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Vallati all’attacco sull’erosione: “Mozione senza indicazioni chiare, ecco perchè votiamo No”

PORTO SANT'ELPIDIO - Aspra replica alla Pasquali del Pd: "Si sorprende del nostro voto contrario? Evidentemente era distratta, lo abbiamo sempre detto. Serve concretezza, basta sofismi, senza richieste chiare non otterremo nulla"
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Moira Vallati

Non si ferma l’acceso botta e risposta alla vigilia del Consiglio comunale aperto sull’erosione costiera. Ieri la capogruppo del Pd Annalinda Pasquali esprimeva ramarico per il voto contrario annunciato dal Movimento 5 stelle ad una proposta congiunta, che secondo l’ex assessore, rischia di trasformare la seduta “in un’occasione persa”. Ma la capogruppo pentastellata non arretra, anzi rincara la dose: “Se la consigliera Pasquali si sorprende della mia posizione era palesemente distratta, dovrebbe stare più attenta, tutti i presenti alla conferenza dei capigruppo avevano capito la nostra indicazione di voto – commenta Vallati – La maggioranza ha tolto le parti condivise, ha tolto le nostre integrazioni, e quello che è rimasto, a parte le ampie dichiarazioni di principio, è solo una generica richiesta di impegno della Regione a fare qualcosa sulla nostra costa, qualsiasi cosa, insomma la solita accorata richiesta di aiuto senza chiare indicazioni”.

Un’impostazione che per il Movimento 5 stelle non è condivisibile nè fruttuosa. “Occorre concretezza, basta coi sofismi e le astrazioni! Richieste chiare, per la Pasquali sono solo tecnicismi, per me sono priorità – prosegue la consigliera M5S – Il consigliere PD parla di una mia mancata opposizione al testo finale, anche sul punto dimostra confusione: se ci teneva alla mia condivisione, tanto e tale è il suo rammarico, come mai non si è espressa nell’immediatezza? Eppure quando tutti lì, quando il segretario generale e la presidente del Consiglio comunale chiedevano chi votava la mozione, e la mia risposta negativa è sempre stata la stessa, la consigliera Pasquali nulla ha replicato o obiettato. #ioceroelei?”.

La Vallati elenca poi, punto per punto, le proposte avanzata dal Movimento o da altre forze politiche non inserite nella mozione, che a suo avviso svuotano di significato il documento. “Abbiamo chiesto il completamento della scogliera soffolta come da progetto e la verifica della sua efficacia, hanno detto di no – partono i 5 stelle – abbiamo chiesto il ripascimento artificiale proveniente dai fondali marini, da cava e da fiume, in quantitativi apprezzabili, per tutta la durata della stagione balneare, ci hanno detto di no. Si era proposta la ricostruzione della costa nei transetti in fortissima sofferenza, è stato concordato, poi tolto dalla maggioranza. Si è proposta la mitigazione dell’interferenza delle opere marittime, come il pennello sul litorale nord della città, e la mitigazione dell’inferenza delle opere marittime di Civitanova Marche e Porto San Giorgio, è stato concordato, poi tolto dalla maggioranza”.

E ancora, prosegue la consigliera pentastellata: “Abbiamo chiesto la valutazione e realizzazione della scogliera emersa laddove necessaria, eseguita con finanziamenti regionali, statali ed europei, hanno detto no. Si era concordata la revisione dei tempi di apertura e chiusura della diga di San Ruffino (sulla base del fabbisogno energetico) per incrementare l’apporto dei sedimenti fluviali al mare, la maggioranza lo ha tolto. Si era concordato di chiedere al Ministero dell’ambiente un supporto economico per azioni di difesa della costa, la maggioranza lo ha tolto. Abbiamo presentato un’integrazione per la ricostruzione della linea di costa come da GIZ (Piano gestione integrata zone costiere, ndr), con realizzazione di una linea di progetto basata su obiettivi pesaggistici, turistici e di resilienza costiera, hanno detto no. Avevamo chiesto l’approvazione delle nostre osservazioni al piano di difesa della costa, ci hanno detto no”.

Gli unici punti accolti, secondo i 5 stelle, sono quelli relativi all’utilizzo della co-progettazione tra regione e comuni per attingere ai bandi di Italia Sicura, qualora disponibili, al sistema Rendis, ai fondi della Comunità Europea e a qualsiasi altra forma di finanziamento; la dotazione di strumenti idonei per il monitoraggio continuo (barca, Boa, aerofotogrammetria). Rimane in corda alla mozione un appello alla “massima condivisione tra Regione e Comune sulla scelta del percorso, dei tempi e degli strumenti, per fronteggiare gli effetti dei fenomeni di dissesto del litorale”. Troppo poco e troppa genericità, secondo i 5 stelle, per ottenere qualcosa di concreto.


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