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Porto, 446mila euro per un maxi-dragaggio:
“Ma i fondi non sono ancora disponibili”
Loira spera nella soluzione d’emergenza

PORTO SAN GIORGIO - Il primo cittadino: “Siamo fiduciosi che insieme all’assessore Casini e ai tecnici del Comune della Regione si possa trovare una soluzione d'urgenza. Altrimenti rischiamo di avere un danno grave all'economia del nostro paese sia a quella produttiva che quella turistica”
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Si è tenuta ieri mattina nei pressi del porto l’assemblea del comitato “Liberiamo il porto” alla presenza del sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira, del comandante della Capitaneria di Porto Ciro Petrunelli e dell’amministratore del Marina Spa Costantino Sarnari.

“I diportisti – riferiscono dal Comune – hanno manifestato la loro preoccupazione per il particolare stato di insabbiamento dell’imboccatura del porto. Il comandante Petrunelli ha descritto le condizioni del canale e informazioni tecniche e consigli circa la navigabilità. Il sindaco, nel suo intervento, ha fatto memoria delle operazioni di dragaggio effettuate negli ultimi anni, di cosa sia cambiato da quando nel 2013 il concessionario ha cessato di occuparsi direttamente delle operazioni di escavo lasciando all’Amministrazione pubblica, strozzata dalla burocrazia, ogni tipo di incombenza. Ha aggiunto poi quanto pesi la gestione delle sabbie e la normativa ambientale sulle operazioni di dragaggio per poi spiegare come il Comune non possa avviare le funzioni amministrative che gli competono senza avere prima l’adeguata copertura finanziaria nel proprio bilancio.

Attualmente sul tavolo dell’Amministrazione comunale c’è un progetto di dragaggio che può soddisfare in maniera sufficiente le esigenze della transitabilità del porto sangiorgese. Infatti se si vanno a sommare i fondi stanziati dal Cipe nel 2017 (250mila euro) a quelli previsti nel bilancio regionale (196 mila euro) si può effettuare un escavo che determinerà una profondità del canale di accesso mai avuta negli ultimi anni e forse mai prima. Il problema è che il contributo ministeriale, seppure previsto nel 2017, ancora deve essere nella disponibilità del Comune e lo stanziamento di bilancio della Regione è previsto per la gran parte nella annualità del 2020.

Nicola Loira

Sta di fatto che, in questo momento, il canale si è ridotto ai minimi termini e legittima e comprensibile è la preoccupazione di pescatori e dei diportisti.

La Regione Marche, attraverso l’assessore delegato ai porti e vicepresidente Anna Casini, si è resa disponibile ad un incontro che si avrà il prossimo 5 marzo al quale parteciperanno il Comune, i pescatori i diportisti, la Capitaneria di Porto oltre i concessionari del Marina”.

“Siamo fiduciosi che insieme all’assessore Casini e ai tecnici del Comune e della Regione si possa trovare una soluzione d’urgenza che permetta la transitabilità, anche minima, dell’imboccatura del porto – ha commentato il sindaco Loira — Altrimenti rischiamo di avere un danno grave all’economia del nostro paese sia a quella produttiva che quella turistica”.


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