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La storica maschera di Mengone Torcicolli
torna sul palcoscenico dopo 160 anni (VIDEO)

FERMANO - Il programma prevede spettacoli venerdì 1 marzo alle ore 10 al Teatro dell’Aquila di Fermo, domenica 3 al cortile di Palazzo Falconi ed il 17 al Cine Teatro Europa di Monte San Pietrangeli
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Mengone Torcicolli e Lisetta

foto e video Alessandro Giacopetti

Dopo 160 anni torna a calcare le scene la marionetta di Mengone Torcicolli, originaria di Monte San Pietrangeli. Un lavoro di recupero e di riproposizione della maschera storica del Fermano, che vede insieme Comune di Fermo, Assessorato alla Cultura e Proscenio Teatro.

Per celebrare questo ritorno sulle scene la marionetta è stata ricreata da Steven Bocchetto che la animerà. A darle voce sarà Paolo Rocchi. Tre gli spettacoli con testo e regia di Marco Renzi, nell’ambito del cartellone di Baraonda, il Carnevale svolto in sinergia tra Fermo e Porto San Giorgio. Alla maschera di Mengone si affianca quella della moglie Lisetta, interpretata da Roberta Cipollone che ha anche curato i costumi delle maschere, assieme a Kevin Pizzi.

“Il Carnevale di Fermo cresce sempre più – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Francesco Trasatti – crescendo nella collaborazione con la città di Porto San Giorgio, con un nuovo nome, Baraonda, con un programma sempre più ricco. Cresce perché sa guardare avanti anche nel recupero delle tradizioni, come nel caso della maschera di Mengone Torcicolli, maschera che dopo 160 anni torna a calcare le scene, a riaffabulare con la sua storia e a far divertire. Cresce perché grazie a tutte queste novità per il secondo anno il carnevale fermano è stato ritenuto degno del sostegno ministeriale per la sua storicità. Il Carnevale cresce e con esso il territorio, accompagnandolo anche con eventi che ne riflettono l’impegno di chi vi lavora e la qualità dei progetti”.

Come era stato già spiegato nella conferenza stampa di presentazione di Baraonda, la Maschera di Mengone deve la fama a Carlo Ferrari che l’ha resa patrimonio e identità culturale del territorio, dal 1816 al 1859, quando una compagnia di teatranti comprendente anche Pacifico Quadrini e Andrea Cardinali ha portato spettacoli itineranti in molti paesi e città della zona. Poi la maschera di Mengone è sparita, per essere ripresa ora in un progetto di rivalutazione che mette in sinergia ben tre comuni. Inoltre, il premio conferito in occasione della sfilata carnevalesca a Fermo si chiama proprio Mengone d’Oro. Rappresenta il personaggio di un contadino nato a Cerreto, frazione di Montegiorgio, che ha fatto i soldi ma ha paura di perderli, ed ha una moglie giovane e bella, Lisetta, ma ha paura che fugga.

L’iniziativa “Il gran teatro di Megone Torcicolli” inizia venerdì 1 marzo alle ore 10 al Teatro dell’Aquila a Fermo davanti agli alunni delle scuole Primarie di San Claudio, Monaldi, Sant’Andrea, Ponte Ete e Salvano. Si prosegue domenica 3 marzo con due spettacoli alle ore 17.30 ed alle ore 18.15 al cortile di Palazzo Falconi, sempre a Fermo. Il 17 marzo sarà la volta del Cine Teatro Europa a Monte San Pietrangeli alle ore 17.


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