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Insabbiamento del canale del porto,
Forza Italia: “Sbloccare subito i fondi”

PORTO SAN GIORGIO - "E’ inaccettabile che la politica non intervenga con tempestività e somma urgenza quando un problema mette in discussione la sicurezza e il lavoro"
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Il sen.Fi Andrea Cangini, il commissario regionale FI Marcello Fiori e il Capogruppo regionale e commissario provinciale Fi Jessica Marcozzi: “Sbloccare subito i fondi e intervento urgente per rendere funzionale il porto”
Sblocco immediato dei fondi per 446 mila euro e intervento urgente per rendere pienamente funzionale il porto di Porto San Giorgio. E’ inaccettabile che la politica non intervenga con tempestività e somma urgenza quando un problema mette in discussione la sicurezza e il lavoro. Lo è ancor di più quando la politica resta ‘insabbiata’ nella burocrazia, con risorse stanziate ma non disponibili. Questa è la risposta al lavoro e alla sicurezza del Pd e del Governo gialloverde”.

Il riferimento è all’annoso e ormai ciclico problema dell’insabbiamento del porto di Porto San Giorgio. “L’aggravarsi dell’insabbiamento del canale di ingresso dell’approdo – proseguono Cangini, Fiori e Marcozzi –  ha portato a un’ordinanza dell’Autorità marittima che limita l’accesso a imbarcazioni con pescaggio massimo di 1,9 mt, con la flotta peschereccia costretta a emigrare altrove e le vongolare a rischio incagliamento. Nel mentre, la politica si aggroviglia in incontri, riunioni e formule nel goffo tentativo di mettere tardivamente una pezza al problema noto da tempo. E come se non bastasse la situazione è aggravata dal paradosso: i fondi ci sono ma sono bloccati: 196 mila euro dalla Regione e 250 mila dal Governo centrale, ancora non disponibili. Per questo motivo chiediamo lo sblocco immediato dei fondi e un intervento urgente per rendere agibile il porto ma anche di definire una volta per tutte una strategia d’azione per fronteggiare l’insabbiamento del porto. L’Italia, le Marche, il Fermano, Porto San Giorgio hanno sì bisogno di nuove infrastrutture ma anche di veder funzionare con efficienza quelle esistenti, specie se si tratta di strutture che potrebbero essere fiore all’occhiello di un intero territorio, come il porto sangiorgese”.


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