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Ciclismo regionale in
lutto per la scomparsa
di Alfonso Ceci

IL PERSONAGGIO - Capostipite di una famiglia da sempre impegnata con grandi risultati nell'ambito delle due ruote, per diversi anni è stato dirigente presso il Consiglio Regionale della Federciclismo marchigiana
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Ceci nelle vesti da figurante nella Quintana di Ascoli Piceno

FERMO – Il ciclismo marchigiano piange la scomparsa di Alfonso Ceci, padre di Claudio, Nadia e dell’olimpionico Vincenzo, nonno di Francesco, Davide e Luca, tutti e tre azzurri e plurimedagliati della pista a livello nazionale ed internazionale.

Dirigente, figura di primo piano e per diversi anni componente del Consiglio Regionale Fci Marche, Ceci ha dato un grande contributo allo sviluppo del ciclismo marchigiano specie negli anni ’80 e in particolare ad Ascoli Piceno dove è stata determinante la sua spinta per la realizzazione del velodromo Monticelli.

Al di fuori del ciclismo, Alfonso era noto per il suo impegno alla Quintana di Ascoli e all’interno del Gruppo Comunale, dove sfilano come Guardie Nere sia il figlio Claudio che il nipote Francesco.

Le esequie sono programmate domani, giovedì 7 marzo, alle ore 15 nella Chiesa di Poggio di Bretta. Il Consiglio Regionale Fci Marche tutto, unitamente al ciclismo marchigiano, si stringe attorno ai familiari formulando le più sentite condoglianze.


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