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Cosif addio, ecco la piattaforma digitale di Infocamere rivolta ai Comuni
per Suap e altri servizi

FERMANO - I sindaci sono stati invitati a esprimere la disponibilità ad aderire a tale servizio in vista di una successiva riunione tecnica per comprenderne le procedure di utilizzo
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di Alessandro Giacopetti (video Nunzia Eleuteri)

Già 3700 Comuni in Italia la usano. E’ stata presentata oggi nella sede fermana della Camera di Commercio delle Marche la piattaforma digitale destinata a sostituire le funzioni prima espletate dal Consorzio di Sviluppo Industriale del Fermano (Cosif). In platea sindaci e tecnici comunali.

“Servirà ad agevolare gli adempimenti dei Comuni marchigiani – ha detto nel corso dell’incontro Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche – e viene presentata oggi a Fermo, importante territorio in cui hanno sede i settori moda e calzature. Infocamere ha creato una piattaforma online dalla quale ogni sindaco del Comune che aderisce può ricavare vari dati utili: imprese iscritte o cancellate; numero di posti letto a disposizione sia a livello comunale che regionale; statistiche sui risparmi bancari medi pro capite relativi sia al Comune che a livello regionale. Il tutto all’interno di un vasto protocollo d’intesa sottoscritto con Regione Marche che comprende anche il servizio Suap (Sportello Unico Attività Produttive)”.

Il presidente Sabatini ha così riassunto le caratteristiche della piattaforma Suap che rappresenta il perno del sistema telematico camerale unico per le Marche, passando la parola al vicepresidente Salvatore Giordano: “Aiutiamo le imprese nella semplificazione amministrativa con una piattaforma già utilizzata nel resto d’Italia e ora portata nelle Marche e nel Fermano. Sistema camerale e Regione Marche hanno sottoscritto una convenzione dentro la quale c’è anche questa piattaforma che deve puntare alla semplificazione amministrativa”.

La notizia positiva sul fronte dipendenti la annuncia nel suo intervento Fabrizio Schiavoni: “Le imprese sono contribuenti fondamentali del sistema camerale. A loro dobbiamo dare servizi di valore. E’ nostra volontà, inoltre, stabilizzare il personale. La metà dei circa 10 impiegati della Camera di Commercio di Fermo con funzioni rivolte al pubblico è composta da precari che occupano ruoli operativi vitali. Vorremmo attuare un percorso di stabilizzazione come permesso dalla legge per le Camere di Commercio che hanno completato le procedure di unione. Le Marche sono tra queste”.

Intervenuta anche la presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola: “Stamattina sono state illustrate agli amministratori due possibilità messe a disposizione dalla Camera di Commercio delle Marche. Una piattaforma informatica nazionale per adempiere il servizio che svolgeva prima il Cosif e un servizio di back office utile ai sindaci. Vorremmo che tutto parta quanto prima poiché è una necessità sentita dai Comuni. Il costo per ciascun Comune dipenderà da quanti aderiranno: più ne sono e più il costo scenderà.

Sebbene avessimo provato a dare tali servizi come Provincia, a causa della cosiddetta riforma Delrio non possiamo svolgerli. Collaboriamo, quindi, con la Camera di Commercio per offrire l’utilizzo della piattaforma di Infocamere, ovviamente a pagamento. Importante sottolineare – ha ricordato la presidente provinciale Canigola – che i Comuni non perdono il loro servizio Suap. Sono le procedure a cambiare, alleggerendosi e velocizzandosi”.

Ad ogni modo, servirà un nuovo incontro con i Comuni interessati, per entrare nel dettaglio delle procedure tecniche finalizzate all’uso ottimale della piattaforma da parte di tecnici e amministratori comunali.

Nel corso della mattinata sono arrivati anche altri annunci attesi da parte del presidente Sabatini: “Siamo la quinta Camera di Commercio in Italia e resteremo all’interno dell’Ente Universitario del Fermano. I servizi della Camera di Commercio di Fermo, inoltre, continueranno ad essere forniti dalla sede di Fermo e non da quella di Ancona, come si dice da alcune parti, in quanto esiste la sede distaccata a Fermo. Infine – ha rivendicato il presidente regionale – è aumentato del 23,7% l’investimento economico sui vari ambiti di competenza, cosa che si può ottenere solo attraverso questo sistema unico.”.


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