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Tutti a lezione di tartarughe marine
E all’assessore gli studenti ricordano
il problema della plastica in mare

PORTO SAN GIORGIO - Gli alunni della Nardi hanno incontrato una biologa dell’Ospedale delle Tartarughe di Riccione e hanno rimarcato a Silvestrini la necessità di potenziare la raccolta differenziata
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Si è svolto la settimana scorsa l’atteso incontro scientifico tra l’Isc Nardi di Porto San Giorgio con la Fondazione Cetacea di Riccione e con la loro esperta biologa marina Valeria Angelini, che da tanti anni collabora con il Cea La Marina di Porto San Giorgio. Le classi interessate sono state le quarte elementari.

Grazie ai fondi europei è stato possibile estendere, al di fuori dell’Emilia Romagna, l’interessante progetto Tartalife anche nelle Marche per sensibilizzare sulla salvaguardia di questo particolare animale, importante indicatore di biodiversità presente nei nostri mari. A causa però dei cambiamenti climatici, dell’intenso traffico marittimo, dei metodi di pesca non idonei, della presenza di plastiche di ogni tipo e dell’incuria umana, questo antichissimo rettile rischia l’estinzione come molte altre specie marine quali delfini, squali, razze.

I ragazzi, che col Cea hanno seguito altri progetti su queste tematiche, sono stati spettatori sensibili e collaborativi; hanno fatto domande molto interessanti alla biologa dell’Ospedale delle Tartarughe di Riccione, ricche anche di puntualizzazioni scientifiche.

Hanno inoltre illustrato all’assessore all’Ambiente Massimo Silvestrini un loro progetto sul problema della plastica in mare e della necessità di potenziare la differenziata, chiedendo allo stesso assessore altri contenitori all’interno delle loro classi. Quando la biologa Valeria ha illustrato loro un’iniziativa della campagna di sensibilizzazione Clean the sea, hanno sottoscritto senza esitazione il loro impegno a contribuire a tener più pulito il proprio mare e le proprie spiagge e hanno chiesto all’Assessore, intervenuto alla lezione, di sottoscrivere anche lui questo impegno!

Proprio dei cittadini modello, motivati ed attivi che in poco tempo hanno già cambiato le loro abitudini dotandosi di borracce di alluminio o plastica riciclata e contenitori per la merenda, in modo da eliminare il consueto uso quotidiano della bottiglietta di plastica e spreco di imballaggi inutili.

A fine giornata la biologa Angelini ha approfittato della trasferta per recuperare dall’Unicam di San Benedetto una tartaruga da ricoverare all’Ospedale di Riccione perché spiaggiatasi per le temperature fredde dell’acqua. Sono state ben 10 tartarughe spiaggiate quel giorno sulle coste marchigiane. A San Benedetto del Tronto, presso l’Università, c’è infatti un centro di primo intervento prima dell’invio a Riccione per cure più precise.

In merito al progetto con le scuole, invece, è previsto un secondo appuntamento con la Fondazione Cetacea, che interverrà a Porto Sant’Elpidio il 16 aprile per la Scuola primaria Rodari, nella sala del Volontariato della Croce Verde.


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