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Confindustria, aziende e scuola
guardano all’Alternanza 4.0

SCUOLA - Partita dal Fermano da un’idea del presidente del comitato Piccola Industria Luciani, l’Alternanza 4.0 che coinvolge i professori approda a livello regionale: 73 gli istituti scolastici coinvolti con 45 aziende
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Giuseppe Tosi

Un mese per conoscere un pezzo di futuro, quello in cui vogliono entrare da protagonisti gli under 20 che escono dagli Istituti Superiori delle Marche. Tra lunedì 18 marzo e il 15 aprile 280 tra docenti, dirigenti scolastici, tutor e referenzi aziendali si confronteranno con gli imprenditori grazie al progetto ‘Alternanza 4.0’ di Confindustria Marche.

“Noi – spiega Alessandro Panico, responsabile formazione – vogliamo favorire, attraverso l’esperienza diretta in azienda dei docenti, la conoscenza del sistema produttivo, ma anche la comprensione del ruolo dell’impresa nei territori, sempre più come motore di sviluppo e di coesione”.

Partita dal Fermano da un’idea del presidente del comitato Piccola Industria Fabrizio Luciani, l’Alternanza 4.0 che coinvolge i professori approda a livello regionale. “Sono 73 gli istituti scolastici coinvolti con 45 aziende. All’interno dello spazio di Confindustria Centro Adriatico – aggiunge il direttore Giuseppe Tosi – ci sono grandi e medie aziende, che aprono con entusiasmo le loro porte segno che stiamo andando nella direzione giusta, facendo incontrare domanda e offerta prima che sia troppo tardi e cresca ancora il miss match tra le competenze richieste e quelle che il sistema scolastico garantisce”.

Uno degli obiettivi che Confindustria si pone è quello di reperire sul mercato figure professionali adatte a coprire i reali fabbisogni occupazionali. “Ecco perché è assolutamente necessario che il mondo delle imprese e mondo della scuola collaborino sulla definizione di percorsi comuni”. Tra Ascoli e Fermo sono coinvolte le imprese Sabelli, Nuovo Scatolificio Valtenna, Sigma, Tod’s, Pfizer, Bros Manifatture, Hp Composites, Vega, Meccanica H7, Gem Elettronica e Gallucci. “Uniamo tecnologia e manifattura, proprio per dimostrare le potenzialità di un territorio variegato che ha un grande potenziale, nonostante le difficoltà contingenti che sta affrontando” aggiunge Tosi.

La visita aziendale si articola in più fasi: “Presentazione dell’azienda e racconto storia imprenditoriale, descrizione prodotto/ servizio e mercati di riferimento, visita guidata in azienda. A seguire – prosegue Panico – un lavoro di gruppo per la coprogettazione di percorsi di alternanza, coordinato da una figura esperta. I docenti elaboreranno gli input ricevuti a seguito dell’esperienza maturata e si confronteranno”. L’Alternanza 4.0 proseguirà poi nelle scuole con laboratori per docenti con gli esperti coinvolti nel progetto. Sarà una fase di analisi e sviluppo di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Le scuole coinvolte tra Ascoli Piceno e Fermo sono 16.


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