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Migliaia di ragazzi per salvare la Terra: Porto Sant’Elpidio aderisce in massa al Climate Global Strike

PORTO SANT'ELPIDIO - Tutte le scuole della città, dalle primarie alle superiori, hanno partecipato alla manifestazione mondiale a difesa dell'ambiente, cori, scritte, e striscioni per protestare contro il riscaldamento globale
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di Pierpaolo Piereloni

In marcia per difendere l’ambiente. Manifesti, cartelloni, striscioni, cori e flash mob. La mobilitazione ha coinvolto tutte le scolaresche della città, questa mattina a Porto Sant’Elpidio, per un’adesione massiccia al Global strike for future, la manifestazione mondiale che studenti di ogni angolo del pianeta, ispirati da Greta Thunberg, hanno messo in campo per chiedere azioni concrete contro il riscaldamento globale.

L’Isc Montalcini ha partecipato con tutte le primarie e la secondaria di primo grado Galilei. Gli studenti, sensibili ai temi ambientali, hanno voluto esprimere l’urgenza di un cambiamento radicale che può e deve nascere dai gesti quodiani, con cui correggere stili di vita inquinanti e consolidati. Consapevoli che la Terra è casa di ciascuno ed occorre prendersene cura, gli alunni della primaria Pennesi hanno stretto in un abbraccio metaforico un mappamondo di cartapesta, con un girotondo concentrico, in piazzale Marconi, lanciando il messaggio “Insieme salviamo la terra”. Gli stessi hanno consegnato all’Amministrazione comunale alcune richieste scaturite dall’osservazione dei problemi ambientali della città, a partire dalla concentrazione di polveri sottili.

Adesione davvero numerosa quella del secondo circolo, Isc Rodari-Marconi, con una marcia al quartiere Faleriense che ha occupato centinaia di metri di lungomare. Un serpentone colorato e rumoroso, quello formato dai bambini delle primarie, che hanno agitato striscioni, cartelloni e cantato slogan per evidenziare la loro preoccupazione per il futuro del pianeta. Sibolicamente, una sfera raffigurante il pianeta Terra è stata passata di mano in mano ad evidenziare l’impegno che ciascuno può e deve porre a difesa dell’ambiente.

La manifestazione si è poi spostata alle scuole secondarie. I ragazzi della media Galilea hanno esposto lettere a caratteri cubitali a formare un appello a “non calpestare la terra”. Alla media Marconi ha partecipato anche una delegazione dei ragazzi delle superiori iscritti al Polo Urbani. Il flask mob sul prato fuori dall’istituto ha visto formare una gigantesca scritta, visibile dall’alto, “Stop Now”, rivolto alla richiesta di ridurre da subito le emissioni inquinanti.

“Questo è il punto di partenza e non il culmine – osserva la presidente del circolo Legambiente di Porto Sant’Elpidio, Katia Fabiani – continuiamo a chiedere ai politici di non pensare solo alla crescita economica, ma di comprendere che la crescita economica segue le politiche sociali ed ambientali e non viceversa. E’ una manifestazione davvero bella e ciò che più colpisce è la consapevolezza di questi bambini e ragazzi, che comprendono perfettamente I rischi a cui è esposta la Terra ed I pericoli per il futuro di tutti”.

Si complimenta con tutti gli organizzatori il sindaco Nazareno Franchellucci: “Quest’azione di sensibilizzazione è un monito per tutti. Le abitudini quotidiane di ciascuno di noi debbono contribuire a far sì che ciò che questi bambini chiedono, avvenga davvero. Dall’uso della bici piuttosto che dell’auto all’illuminazione, dal riscaldamento della casa all’auto che scegliamo, tante piccole azioni sono importanti”. “Quando iniziamo a delegare agli altri, a pensare ce non tocchi a noi fare qualcosa, abbiamo già fallito – osserva l’assessore all’ambiente Daniele Stacchietti – per questo è fondamentale che bambini e ragazzi maturino questo impegno e questa sensibilità per riuscire dove le generazioni precedenti hanno fallito”.


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