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Vino e finanza a palazzo Vinci

FERMO - I locali a piano terra del palazzo nobiliare di Fermo a Piazza Ostilio Ricci, restaurati dall’imprenditore Enrico Biondi, hanno ospitato l’evento di Banca Generali Private “Vino&Finanza: saper scegliere fa la differenza.”.
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di Nunzia Eleuteri

Giuseppe Riccardi editore di Fondi&Sicav ha presentato ieri sera a Palazzo Vinci Gigliucci di Fermo “Vino&Finanza: saper scegliere fa la differenza.”. Una serata organizzata dai consulenti territoriali (private banker) di Banca Generali, Gianfranco Romanelli e Francesco Ciotti, con interventi di J.P. Morgan Asset management sul tema di “Macroeconomia e geopolitica: quali effetti su economia e mercati finanziari”.

Le vecchie scuderie di Palazzo Vinci, oggi sala convegni

Le vecchie scuderie del palazzo, recentemente restaurate ed oggi sala convegni/eventi, hanno accolto gli oltre 50 invitati tra imprenditori e professionisti della regione. Tra i presenti anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro: “Un ringraziamento a Banca Generali per l’invito – ha esordito – La consapevolezza è un fattore fondamentale e queste iniziative sono molto importanti. Fermo può fregiarsi di spazi belli come questo di cui ringrazio Enrico Biondi per la grande cura che ha impiegato nel restauro. Sono spazi che rappresentano un importante patrimonio culturale della nostra città. La promozione passa anche attraverso questi eventi e questi spazi.”.

La serata è stata all’insegna di un raffronto tra due mondi distanti ma paralleli: vino e finanza. Molti gli spunti di riflessione: il miglior vino in assoluto non esiste così come non esiste il miglior investimento assoluto; la propensione al rischio è sempre diversa, anche i gusti sono diversi; con il tempo il vino buono si evolve, il tempo è altrettanto funzionale all’investimento; gli uvaggi garantiscono equilibrio come “diversificare” riduce il rischio. E infine la raccomandazione: attenzione alle mode e al vino del contadino così come attenzione al “fai da te” in finanza. Da qui l’importanza del consulente. E come i sommelier non sono tutti bravi così i consulenti. Bisogna fare attenzione anche nella scelta.

Gianfranco Romanelli, private banker di Banca Generali

Gianfranco Romanelli, private banker di Banca Generali ha spiegato come il lavoro di consulenza sia complesso: “Le variabili economiche sono sempre tante. L’Italia attualmente desta preoccupazione all’estero per il forte indebitamento. Gli italiani, per contro, hanno un’elevata ricchezza privata ma il Paese non cresce e questo intimorisce gli investitori internazionali. La grande incertezza che viene generata sui mercati – ha concluso Romanelli – deve essere gestita da noi consulenti su due fronti: dei mercati stessi e dei clienti. La nostra attività deve consistere nell’effettuare investimenti su misura per i clienti dando una stabilità al portafoglio ma garantendo anche una redditività”.

La serata è proseguita con la cena nelle vecchie cucine dove Giuseppe Talamonti ha sfoggiato un servizio catering assolutamente degno della location.

Il buffet dei dolci è stato poi allestito al piano nobile dove Enrico Biondi ha presentato la storia del palazzo: “Ci stiamo dedicando alle proprietà di famiglia che negli ultimi anni non abbiamo avuto tempo di curare come avremmo voluto – ha illustrato l’imprenditore – abbiamo recuperato le vecchie cantine e le vecchie cucine affinché possano ospitare eventi ed iniziative. Il nostro intento è quello di dare risalto alle tante realtà storico-culturali del nostro territorio per mostrarne le bellezze sotto tutti i punti di vista.”.

L’imprenditore Enrico Biondi nella sala rosa di Palazzo Vinci Gigliucci a Fermo

 

Da sx: Gianfranco Romanelli e Francesco Ciotti, private banker, a Palazzo Vinci

 

Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, con Gianfranco Romanelli

 


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