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Legge elettorale per le ‘regionali’,
la prima commissione lancia
l’esame sulle proposte di modifica

REGIONE - Il presidente della prima commissione, Francesco Giacinti: "Oggi c'è stato un primo confronto sul tema dell'incompatibilità tra l'incarico di assessore e quello di consigliere regionale. Nella prossima seduta c'è l'intenzione di iniziare ad esaminare ulteriori istituti, probabilmente quelli della preferenza di genere e del ballottaggio"
lunedì 18 Marzo 2019 - Ore 16:02
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Francesco Giacinti

Il presidente della Prima commissione affari istituzionali, Francesco Giacinti (Pd), e il vicepresidente, Gianni Maggi (M5s), sono i relatori della serie di proposte di legge per la modifica delle norme sull’elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale.

“Ad oggi le pdl presentate sono 6 e il loro esame avverrà congiuntamente, così come prevede il Regolamento interno. Nel corso della seduta di oggi la Commissione ha avviato l’esame abbinato dei testi presentati tra il marzo 2016 e il marzo 2019 dalla Giunta regionale, dal consigliere Busilacchi Mdp-Art.1 (firmatario di due proposte), dal Gruppo M5s, dal capogruppo Pd Urbinati e dal Gruppo Uniti per le Marche-socialisti. «La riforma di una legge elettorale – ha evidenziato il presidente Giacinti – va affrontata nella sua interezza, valutando i riflessi che la singola modifica può avere su tutta la norma. Le questioni come la preferenza di genere, il numero dei collegi o i premi di maggioranza non possono essere trattate a prescindere una dall’altra. Dobbiamo redigere norme capaci di fornire nel tempo gli strumenti giusti e corretti per far esprimere nel modo migliore i territori, le leggi elettorali non possono essere “di stagione”». Come metodo di lavoro, la Commissione ha adottato la scelta di procedere con l’approfondimento di ogni singolo istituto trattato dalle proposte di legge. «Oggi – prosegue Giacinti – c’è stato un primo confronto sul tema dell’incompatibilità tra l’incarico di assessore e quello di consigliere regionale. Abbiamo verificato che c’è concordanza sulla necessità di rispettare il valore dell’autonomia delle funzioni e delle prerogative. Nella prossima seduta c’è l’intenzione di iniziare ad esaminare ulteriori istituti, probabilmente quelli della preferenza di genere e del ballottaggio».


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