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Bilancio 2019, l’ok della giunta, Varlotta:
“Servizi garantiti senza aumento
delle imposte, no a quella di soggiorno”

PORTO SAN GIORGIO - l'Assessore al Bilancio: "Verranno portati avanti quei progetti già deliberati nel 2018: interventi al porto peschereccio, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’ampliamento della videosorveglianza, la realizzazione della rete wifi sulla costa ed il bando per il concorso di idee sul nuovo lungomare"
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Il sindaco Loira e l’assessore Varlotta

“Un Bilancio costruito sui servizi per il cittadino e senza alzare la pressione fiscale”. La giunta ha approvato il documento economico finanziario di previsione del 2019. “Oltre 40 milioni è il volume complessivo della spesa – spiega l’assessore al Bilancio Filomena Varlotta – tendenzialmente sui livelli di quello dello scorso anno.

Entrando nel merito delle spese, quelle relative al Sociale trovano particolare rilievo: l’amministrazione ha deciso di destinare 2 milioni 330 mila euro per quei servizi particolarmente necessari e direttamente percepiti dalla cittadinanza (sostegno agli anziani, servizi per le mense, contributi i soggetti svantaggiati). Alla voce ‘Territorio e ambiente’ sono stati riservati 3 milioni 718 mila euro: trovano concreta attuazione nella sistemazione delle infrastrutture e la cura del ricco patrimonio arboreo. Circa un milioni andrà a sostenere la realizzazione delle iniziative e delle varie attività dei settori Cultura, Turismo e Sport. Verranno portati avanti quei progetti già deliberati nel 2018 che riguardano gli interventi al porto peschereccio, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’ampliamento della videosorveglianza, la realizzazione della rete wifi sulla costa ed il bando per il concorso di idee sul nuovo lungomare”.
Riguardo la parte fiscale, l’assessore Varlotta chiarisce che “la Finanziaria ha previsto la possibilità di rivedere per i Comuni, dopo tanti anni, la leva sulle imposte. L’amministrazione, dopo una complessa programmazione e il confronto in maggioranza, ha deciso di non toccare né imposte né tariffe. Non si è nemmeno proceduto all’adeguamento Istat delle rette degli asili nido e di trasporti scolastici.

Sul turismo si è scelto anche di non introdurre l’imposta di soggiorno. Per la Tari l’amministrazione procede ad un incremento dell’aliquota di circa il 4%: è dovuto all’aumento dei costi di gestione derivanti dagli interventi per la sicurezza sul lavoro effettuati sia nell’Ecocentro che sugli impianti tecnologici”.


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