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Master in Interpretazione musica
del Novecento, concorso di Composizione,
novità nell’offerta del Conservatorio

FERMO - Due borse di studio volute dal Rotary per residenti nell'area del Cratere. Collaborazioni con istituti ed università in Giappone
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di Alessandro Giacopetti

Due nuove iniziative prenderanno il via a breve all’interno del Conservatorio Pergolesi a Fermo. Si tratta di un corso di perfezionamento in “Interpretazione della musica del Novecento e Contemporanea”, organizzato come Master di II livello. Le lezioni si svolgeranno da ottobre 2019 a settembre 2020. Iscrizioni entro il 31 maggio. L’altro è un Concorso Internazionale di Composizione dal titolo “Forme uniche della continuità nello spazio”.

“Sono corsi che qualificheranno il Conservatorio a livello nazionale e internazionale – ha esordito Carlo Verducci, presidente del Conservatorio, ricordando che – il master in Interpretazione nasce dopo un lungo lavoro iniziato lo scorso anno. Avrà un numero minimo di 10 iscritti e viene svolto grazie ai contributi della Fondazione Carifermo e della ditta Savelli, per abbattere i costi di iscrizione sostenuti dagli allievi. Ci sono anche due borse di studio volute dal Rotary per altrettanti allievi residenti nell’area del Cratere sismico. Relativamente al corso di Composizione, rivolto ai giovani, – ha ricordato il presidente – va sottolineata la collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana di Osaka”.

E’ stato, quindi, il direttore Nicola Verzina ad entrare nei dettagli del corso di perfezionamento in Interpretazione della musica del Novecento e Contemporanea: “E’ importante per la didattica in quanto valorizza l’ambito di ricerca della musica contemporanea, sul quale alcuni docenti stanno lavorano molto, soprattutto nella composizione ed esecuzione. È professionalizzante perché permette l’acquisizione di 60 crediti. Si svolge in sinergia con il Bruno Maderna ensemble, costituitosi all’interno del Pergolesi.

Il concorso internazionale di Composizione, dal canto suo, è stato ideato dal professor Forlivesi, ex docente al Pergolesi. La collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana ad Osaka ne permette un inserimento e promozione all’interno della settimana della cultura italiana in programma nella città di Kyoto, distretto di Osaka. Questa – ha suggerito Nicola Verzina – potrebbe essere una via per entrare nell’ambiente giapponese e attirare a Fermo un maggior numero di studenti. E’ la prima volta – ha ricordato infine Verzina – che il Conservatorio organizza un concorso di Composizione”.

In veste di ideatore, il docente e compositore, Carlo Forlivesi, ha ricordato: “Il concorso è frutto della sinergia con il presidente dell’Istituto di Osaka, Stefano Fossati. Si svolge a Fermo perché è un conservatorio dove le cose funzionano ma ad essere importanti sono anche le collaborazioni con Kyoto City University of Arts e Ritsumeikan University. Ci saranno tre premi: uno dedicato a Giacomo Leopardi, poeta recanatese, in occasione dei 200 anni dalla composizione del testo L’Infinito. Il secondo intitolato a Bruno Maderna, musicista deceduto prematuramente a 53 anni e del quale nel 2020 si celebrerà l’anniversario della nascita. Il terzo dedicato a Luigi Nono e riservato alla musica elettronica. Il concorso è aperto a tutto il mondo con un focus particolare sul Giappone. In definitiva – ha affermato Forlivesi – vogliamo far crescere un settore attualmente in sofferenza: quello della diffusione dell’arte tra i giovani, per dare valore all’originalità della creazione”.

Emanuele Intorbida, presidente Rotary Club Fermo è intervenuto in merito alle due borse di studio: “Collaboriamo con il Conservatorio per essere incisivi nel territorio. Aiutiamo ragazzi meritevoli residenti nell’area del Cratere sismico anche grazie alla sinergia con la sede Rotary di Milano Scala. Per raggiungerla è stato fondamentale il lavoro di contatto svolto dal socio Paolo Appoggetti”.

Proprio quest’ultimo ha spiegato: “Con Milano Scala abbiamo già collaborato l’anno scorso per mettere a disposizione alcune strutture in favore della popolazione colpita dal terremoto. In cambio del loro interessamento, noi parteciperemo ad un loro progetto finalizzato al potenziamento di un conservatorio nel territorio di Milano. Magari – ha ipotizzato Paolo Appoggetti – si creerà un legame tra Conservatori, proprio grazie a questa iniziativa”.

A sottolineare l’appoggio da parte dell’Amministrazione comunale al Conservatorio è stato il consigliere Stefano Paci: “I corsi e le collaborazioni di cui si è parlato sono una eccellenza portata dal Pergolesi nel territorio fermano grazie alla sua capacità organizzativa”.


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