
di Alessandro Giacopetti
Quattro artisti, cinque concerti, cinque comuni compresi dell’area Cratere del Fermano e dell’Ascolano. Filo conduttore, la musica Blues. Blues in Valdaso, infatti, è una iniziativa correlata al raduno nazionale del Blues 2019, che da tre anni si svolge a Marina di Altidona. Gli organizzatori hanno voluto realizzare una anteprima della rassegna, portando la “musica dell’anima” in alcuni territori colpiti dal terremoto. Così è nata la sinergia tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Comune e Proloco di Altidona, Leart Culture e Comuni e Proloco di Comunanza, Montemonaco, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo.
Per aprire la presentazione avvenuta alla sala Lussu, il sindaco di Altidona, Giuliana Porrà lo ha definito “un segnale che vogliamo dare ai territori colpiti dal sisma per portarci più persone possibile”. Pensiero condiviso anche da Marco Silla in rappresentanza dell’Unpli, mentre Sandro Tempestilli, presidente della Proloco altidonese ha ricordato: “Siamo partiti tre anni fa con un progetto mirato anche alle zone del Cratere, ora abbiamo ottenuto il risultato di far venire personaggi del mondo Blues a suonare gratuitamente per riportare vita nei piccoli comuni. Il contributo riguarda, quindi, l’aspetto sociale”.
Il tema comune agli interventi dei relatori è stato quello della collaborazione. Vittorio Ciarrocchi, componente del direttivo nazionale Italian Blues Union ha detto: “Oggi, non è più possibile risolvere i propri problemi in casa ma serve collaborazione, al fine di ragionare in rete e eliminare il campanilismo. I fans della musica Blues saranno stimolati a prendere la macchina e andare ad ascoltare i concerti, scoprendo al tempo stesso i luoghi dove si svolgono”.
“L’appuntamento è un esempio di come si fa rete – ha aggiunto Gianmario Borroni, sindaco di Monte Rinaldo – che spero venga ripreso anche in altri ambiti. Monte Rinaldo non poteva che ospitare il concerto presso l’area archeologica La Cuma, simbolo di tutta la valle dell’Aso. Il 25 aprile, prima del concerto ci sarà una visita guidata all’area, e un aperitivo a conclusione”.
“I Comuni dell’entroterra hanno attrazioni uniche che vanno messe in collegamento con quella della costa – ha proseguito Antonio Vallesi, sindaco di Smerillo – per creare un pacchetto turistico. Ad esempio, noi abbiamo luoghi per passeggiate e radure all’interno del bosco che potrebbero essere utilizzate per altri appuntamenti. Tutto questo grazie ad una particolare sensibilità per l’ambiente”.
E’ stato William Liberatori, vicesindaco di Montefalcone Appennino a parlare di “una nuova visione di territorio, non campanilista ma condivisa, perché il futuro è la collaborazione tra Comuni sa per i servizi che per il turismo. Per quanto riguarda la ricostruzione, finora abbiamo ascoltato tante promesse ma i fatti sono molto pochi e sta a noi rimboccarci le maniche”.
Presenti i rappresentanti delle Pro Loco di Smerillo e Montefalcone. Blues in Valdaso comincia sabato 30 marzo da Montemonaco per proseguire sabato 6 aprile a Comunanza. Domenica 14 il passaggio in provincia di Fermo con inizio a Montefalcone alle ore 15, dove sarà visitabile anche la rocca, prima di partire per una passeggiata sul sentiero attraverso il bosco, per arrivare a Smerillo. Qui, alle 17.30 ci sarà l’aperitivo con concerto Blues. La rassegna si sposterà giovedì 25 aprile alle 17 all’area archeologica La Cuma a Monte Rinaldo. Il festival del Blues, infine, tornerà il 26, 27 e 28 aprile a Marina di Altidona, aperto da una cena di gala.

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati