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Il Montegiorgio cade ancora,
al comunale passa la Vastese

SERIE D - La sconfitta di misura patita nel turno scorso ad Isernia viene replicata con il blitz firmato De Meio sul fondo di gioco di Villa San Filippo. Stop che non pregiudica il discorso salvezza, viceversa limita però le ambizioni dei rossoblù in ottica playoff
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Uno scampolo della partita in esame

 

di Paolo Gaudenzi

MONTE SAN GIUSTO (MC) – Dopo la sconfitta patita nel turno scorso ad Isernia per 1-0, la compagine di mister Massimo Paci paga di nuovo pegno quest’oggi e con lo stesso parziale, stavolta ricevendo la visita domestica della Vastese, collettivo assetato di punti salvezza che preleva così l’intera posta in palio dal sintetico di Villa San Filippo, ridimensionando le ambizioni playoff dei rossoblù.

IL TABELLINO

MONTEGIORGIO 0 (4-3-3): Menegatti; Vecchione 6 (81′ Zancocchia), Terrenzio, Baraboglia, Calamita; Rozzi (63′ Nasic), Omiccioli, Proesmans; Albanesi, Pellizzi, Mariani (67′ Marchionni). A disposizione: Passalacqua, Vita, Ciaramela, Tracanna, Malaigia, Parente. All. Massimo Paci

VASTESE 1 (3-5-2): Patania; Iarocci, Sbardella, Del Duca; Russo Sante, Capellupo, Di Giacomo, De Meio, Palestini (90′ Aboubacar); Stivaletta (65′ Russo), Shiba (74′ Fiore). A disposizione: Selva, Cardinale, Cesarano, Cicerello, Conti, Palumbo. All. Aldo Papagni

ARBITRO: Paul Leonard Mihalache di Terni; Andrea Mastrosimone di Rimini e Michele Ravaioli di Forli’

RETE: De Meio al 19′

NOTE: Ammoniti Proesmans, Di Giacomo, Russo S., Nasic, Russo, Terrenzio, Marchionni e Capellupo

LA CRONACA

Al netto di Biasol e Ghiani squalificati, Paci colloca al centro della difesa Baraboglia e sposta sull’out mancino della retroguardia Calamita. In avanti, pacchetto dei tre offensivi incarnato da Albanesi, Pellizzi e Mariani.

Si inizia con un episodio dubbio: l’atterramento di Calamita in area non sanzionato dal direttore di gara con il penalty, amarezza presto amplificata con il gol vittoria della Vastese. La linea difensiva di casa viene colta impreparata a metà di tempo, Di Meio non si fa pregare ed insacca quello che a conti fatti sarà il gol a decidere la contesa.

La gara scorre via senza particolari emozioni anche nel corso della ripresa. Gli aggiustamenti in corso d’opera contribuiscono ad innalzare il baricentro dell’azione locale dalle parti di Patania, ma l’unica azione da riportare ai taccuini è la staffilata mancina di Omiccioli prontamente intercettata dall’estremo abruzzese. Finisce con la seconda amarezza consecutiva, che non pregiudica affatto il discorso (pressoché ipotecato) sulla salvezza. Di contro, però, limita le possibilità in quota alla società del diesse Zeno Cesetti di pensare ad una succulenta coda di stagione all’insegna dei playoff. Per gli ospiti tre punti d’oro, che tradotti in termini di classifica vanno letti come superamento della zona playout.

 

 

 


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