facebook twitter rss

“Instant family”: una commedia
che vi farà ridere, piangere e riflettere

Per gli appassionati di cinema, la recensione di Giuseppe Di Stefano
Print Friendly, PDF & Email

di Giuseppe Di Stefano

Se devo essere sincero, le mie aspettative su Instant Family non erano altissime. Il suo regista e co-sceneggiatore, Sean Anders, in passato ha realizzato qualche film che ho trovato particolarmente divertente (come il primo Daddy’s Home) e, qualche altro, un po’ meno. Il concept della coppia spensierata la cui vita finisce in un vortice quando decide di adottare tre bambini, suggeriva che Instant Family sarebbe stato un caos pieno di cliché, anche considerando che l’ultima volta che il suo protagonista maschile, Mark Wahlberg, è apparso sullo schermo insieme a Isabela Moner (che nel film in esame interpreta una delle figlie), il risultato è stato Transformers – L’ultimo cavaliere. E ho detto tutto.

E invece devo ammettere che mi sbagliavo: Instant Family è arrivata ben oltre le mie aspettative, essendo quel genere di commedia realista ed umana che oggi è abbastanza rara in quel di Hollywood. La sincerità di questo film deriva anche (e soprattutto) dal fatto che esso rappresenti una versione fittizia della vera storia di Anders il quale, insieme a sua moglie, diversi anni fa decise di adottare tre bambini. E successivamente ha trasformato la sua esperienza in un film. Per interpretare sua moglie, il regista ha scelto Rose Byrne, mentre Moner è Lizzie, la loro figlia adottiva più anziana, i cui fratelli più piccoli sono interpretati da Gustavo Quiroz e Julianna Gamiz. Infine, per interpretare sé stesso, ha scelto Mark Wahlberg.

Proprio come nella famiglia di Anders, anche nel film l’idea di adottare dei bambini inizia come uno scherzo. Poi Pete ed Ellie (Wahlberg e Bryne) iniziano a esplorare la possibilità più seriamente. Alcune delle prime scene sono un po’ rigide, ma il tutto si apre quando i coniugi prendono Lizzie e i suoi fratelli. Le battute diventano più divertenti e Anders non si tira indietro nel mostrare ogni aspetto della situazione che racconta: in questo genere di film solitamente vediamo ricoprire di zucchero ogni cosa, mentre in Instant Family non ci vengono nascosti tutti i combattimenti, gli argomenti e le lacrime del caso. Alcune scene arrivano anche a mettere un po’ a disagio.

La Paramount ha fatto uscire Instant Family (in America) la settimana prima del Ringraziamento. Questo film, infatti, è perfetto per una famiglia da guardare tutti insieme, soprattutto mentre si è a casa per delle festività. C’è qualcosa per ogni tipo di pubblico e ci verrà ricordato quanto a volte i nostri cari ci fanno arrabbiare, e perché continuiamo comunque ad amarli.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti