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Aumento Tari, scontro in consiglio
Lega: “Investiamo nella Sgds
senza un piano industriale”

PORTO SAN GIORGIO - Via libera ieri sera dal consiglio comunale alle aliquote Imu, Tasi, Tari ed Irpef per il 2019. Nessun aumento tranne che per la Tari. "Coprire i costi - ha ricordato il capogruppo Pd, Andrea Di Virgilio - di un servizio della Sgds multiservizi".
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Il sindaco Nicola Loira

di Sandro Renzi

Tra polemiche e botta e risposta passano in consiglio tutti i punti all’ordine del giorno relativi alle imposte e tariffe per il 2019. Faranno da corollario al bilancio di previsione che verrà sottoposto all’esame dei consiglieri l’11 aprile. E comunque oltre i termini di legge. Questa l’accusa rivolta alla maggioranza dalla civica Maria Lina Vitturini per la quale la giunta “mette nuovamente mano nelle tasche dei cittadini prevedendo un aumento delle Tari”. Tutte le altre imposte restano infatti invariate per l’anno in corso. “La maggioranza che sostiene l’amministrazione ci ha chiesto di lavorare per trovare un equilibrio di bilancio senza aumentare le tasse. E’ stato fatto  un intervento estenuante da parte della giunta e degli uffici ma il risultato raggiunto ci rende soddisfatti e orgogliosi. Nessuna tassa è stata incrementata: né l’addizionale comunale Irpef, né la Tasi, né l’Imu anche quando il governo, dopo anni, ne ha consentito l’aumento. Abbiamo deciso di non farlo” con queste parole il sindaco Nicola Loira ha invece motivato le scelte del suo esecutivo. “Non solo: abbiamo lasciato invariate tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale (trasporti scolastici, mense, asili ed altro) rinunciando, per espressa volontà della stessa maggioranza, anche all’aggiornamento dell’Istat, circostanza sicuramente straordinaria e da non tenere in secondo piano. Va inoltre ricordato che, in accordo con gli operatori turistici cittadini, l’amministrazione comunale non ha nemmeno preso in considerazione l’introduzione della tassa di soggiorno nella nostra città”.

Altra questione la Tari. In questo caso c’è da coprire i costi di un servizio effettuato da una società che seppur partecipata al 100% dal comune ha un suo bilancio. “Detto tributo -ha rimarcato Loira- subisce una minima variazione rispetto a quanto previsto dal piano industriale scaduto ed oggi in via di riformulazione. L’amministrazione comunale ha inteso riconoscere una cifra ulteriore alla società Sangiorgio Multiservizi in ragione dell’aumentato quantitativo di rifiuti prodotto nella nostra città rispetto alle previsioni di 6 anni fa, al costo dell’adeguamento dei contratti dei lavoratori e agli investimenti inderogabili sia riguardo alle attrezzature (ad esempio la macchina pulisci spiaggia) che gli interventi presso l’Ecocentro per la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini che frequentano lo spazio”. Circa 100mila euro. A questi vanno però già scorporati altri 185mila euro che sono il frutto della lotta all’evasione e di cui il consigliere di minoranza, Fabio Bragagnolo, aveva chiesto quale fosse stata la destinazione. Ma di quanto aumenterà la tassa per la raccolta dei rifiuti? L’assessore al bilancio Filomena Varlotta lo ha annunciato ieri: del 3,60% per le utenze domestiche e del 5.50% per quelle non domestiche. 

Marco Marinangeli

Dura la posizione del capogruppo della Lega, Marco Marinangeli. “L’amministrazione comunale si vanta di non avere aumentato la pressione fiscale ma evidentemente non è così.
La tasi e l’addizionale comunale Irpef sono già al massimo del consentito dalla legge e quindi non sarebbe stato possibile incrementare l’imposizione fiscale. Ulteriore gravità è che l’incremento della Tari è stato adottato senza un piano industriale scaduto il 31 12 2018. Un salto nel buio dell’amministrazione comunale, che attribuisce un canone di 3.478.654,19 euro per l’anno 2019 senza conoscere quali saranno le azioni messe in campo dalla Sgds multiservizi srl. Chi è quell’investitore che mette soldi senza conoscere prima il piano industriale con il quale si muoveranno gli amministratori di quella società?”. E da più parti, in senso alla opposizione, è stato chiesto di sollecitare il nuovo piano industriale alla Sgds.


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