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Taglio del nastro per la casa di riposo: “L’opera più importante degli ultimi 20 anni”

SANT'ELPIDIO - Taglio del nastro per la residenza anziani a Palazzo Montalto Nannerini, arriva anche il presidente Ceriscioli: "Portare i servizi nel centro cittadino è una scelta contemporanea, consente di far dialogare la struttura con la comunità"
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di Pierpaolo Pierleoni

Fa festa Sant’Elpidio a Mare: è stata inaugurata stamattina la nuova casa di riposo a Palazzo Montalto Nannerini. Gli ospiti della vecchia struttura di via Cunicchio vi soggiornano già da un paio di mesi, ma dopo gli ultimi ritocchi si è celebrato oggi il tradizionale taglio del nastro. Per l’occasione, oltre al sindaco Alessio Terrenzi e all’Amministrazione comunale al completo, sono arrivati il presidente della Giunta regionale Luca Ceriscioli, la presidente della Provincia e sindaco di Monte Urano Moira Canigola, il direttore dell’AV4 Asur Licio Livini. Nelle prime file ci sono i veri protagonisti, gli anziani che alloggiano nell’edificio ed il personale che quotidianamente li cura e li assiste.

Ad introdurre gli ospiti, e sottolineare “il lavoro corale che ha attraversato diverse amministrazioni fino allo splendido risultato di oggi” l’assessore alle politiche sociali elpidiense Gioia Corvaro. Ringrazia tutti i primo cittadino Terrenzi, “Regione, Asur, centri diurni, centri sociali e associazioni. Oggi è una festa per tutta Sant’Elpidio a Mare e in questi momenti si vede l’unità di una città. La cooperativa svolge un servizio eccellente. Qui ci sono tutte le fazioni politiche: al di là del gioco delle parti, la politica funziona quando si lavora per gli stessi obiettivi. Già dai tempi dell’amministrazione Martinelli si parlava di nuova casa di riposo. Un precedente progetto prevedeva di realizzarla all’ala vecchia dell’ospedale, per un importo di 4 milioni. Poi abbiamo scelto un’altra strada, che con 1,6 milioni ci consentiva di portare la struttura in un edificio comunale e di riaccendere la luce su uno stabile importante per Sant’Elpidio”. Terrenzi rimarca la varietà di servizi appena fuori dal centro storico. “Si viene a creare un polo da zero a cento anni, anzi da zero a più infinito. Qui abbiamo la residenza anziani, a fianco ci sono i ragazzi dell’istituto Tarantelli, questa struttura è collegata all’asilo nido, attaccato a quella che sarà la nuova scuola infanzia del capoluogo, che spero di inaugurare prima di finire il mandato”.

Riprenderà la parola più tardi il sindaco Terrenzi, per ricordare la contrarietà di parte dell’opposizione nello scorso mandato all’ubicazione della casa di riposo a palazzo Montalto Nannerini. “Ringrazio anche loro, spero che vengano a visitare questo spazio per ricredersi. Credo di non peccare di presunzione se dico che, tra le tante opere che abbiamo realizzato, questa sia la più importante degli ultimi 15-20 anni, per il ruolo sociale che riveste”.

Si congratula il governatore Ceriscioli, e rimarca che “realizzare un polo di servizi in centro è una scelta contemporanea, significa tenere queste strutture in costante rapporto con la comunità, permette agli ospiti di continuare quella frequentazione della cità. I servizi non sono un luogo separato, ma qualcosa che sta dentro la comunità. Mi sono piaciute molto le installazioni alle pareti, che raffigurano le varie stagioni della vita. Affinchè tutte le stagioni siano belle ci vogliono servizi e risposte alle necessità. Qui nel Fermano c’è un grande processo in termini di investimenti e crescita di servizi, 70 milioni per il nuovo ospedale di Fermo, si sta validando il nuovo ospedale di Amandola. Ci sono tante strutture territoriali che forniscono risposte, dalla gestione post acuzie alla riabilitazione, fino ai servizi residenziali. Ci deve essere un ventaglio di risposte. Solo così si accompagnano bene tutte le stagioni della vita. Quella che vediamo oggi è una bella visione di come una società possa andare avanti prendendosi cura dei propri cari. Per fortuna siamo riusciti ad allungare un po’ i tempi e mantenere il finanziamento concesso a suo tempo per questa casa di riposo. Sarebbe stato un peccato non completare un lavoro così bello”.

Per la presidente Cnaigola, nonchè sindaco di Monte Urano, “oggi celebriamo un risultato importante per tutto il territorio dell’ambito, questa struttura dà risposte ad una stagione della vita per far fronte ai casi in cui la famiglia non arriva, o a situazioni di solitudine, rappresenta un miglioramento di qualità della vita per tante fasce sociali”.

Secondo il direttore d’area vasta Asur Licio Livini, “qui abbiamo un esempio di sviluppo orizzontale, oggi si raggiungono risultati tramite collaborazione integrata tra tutti i soggetti per il bene della comunità. Grazie a tutti quelli che ci hanno lavorato, festeggiamo un passo in più in quel percorso organizzativo per completare una serie di attività, dalla residenzialità all’assistenza domiciliare”.

C’è spazio anche per Marisa Alessandroni, coordinatrice del progetto che ha visto gli utenti delle tre comunità riabilitative per disabili dell’Ambito XX, la Serra, il Girasole e la Cittadella del sole, splendide opere d’arte che decorano le pareti della casa di riposo. “La sfida era realizzare nelle strutture riabilitative dei laboratori che avessero un senso, che portassero al recupero del fare. Abbiamo voluto fare volontariato sociale, donare alle strutture pubbliche parte del nostro lavoro. Il nostro lavoro non finisce qui, vogliamo continuare ed abbellire tutti i tre piani dell’immobile”.

Infine, dopo la benedizione di don Enzo Nicolini, il taglio del nastro e la visita dell’edificio. Vengono scoperti i quadri realizzati dai ragazzi dei centri socioeducativi, poi c’è spazio per un’esibizione a cura dei bambini della scuola primaria capoluogo di Sant’Elpidio a Mare. Al terzo piano, quello non ancora occupato dagli anziani, in attesa venga riconosciuto l’accreditamento a 40 posti, c’è la mostra fotografica di Andrea Ponticiello, “La mia scuola”, un efficace racconto fotografico dello stato di abbandono dell’edificio, che per decenni ospitò la scuola elementare cittadina, prima dei lavori di recupero che oggi hanno portato a celebrare la casa di riposo.

Dopo la visita, prima dei saluti, un brindisi alla Nobile San Giovanni, che fa angolo con la residenza protetta. Anche per la contrada dell’aquila, dopo i prolungati lavori, quella di oggi è stata una giornata speciale, con la riapertura del portone principale d’ingresso alla sede. Per celebrare l’inaugurazione, i contradaioli, in testa la presidente Maide Bracciotti ed il priore Romano Moretti, hanno donato alla cooperativa che gestisce la residenza protetta una statua lignea della Vergine Lauretana.


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