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Tra agonismo e sociale
la nuova domenica della
Porto San Giorgio Runners

PODISTICA - Ascoli Piceno, Tallacano e Rimini le rinnovate tappe del dinamico sodalizio sangiorgese, pronto a raccogliere frutti sul campo sia di natura sportiva che, non da meno, dal punto di vista dell'inclusione contro ogni forma di disabilità
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Un suggestivo momento, con accento più sociale che sportivo, della trasferta in terra di Romagna

PORTO SAN GIORGIO – Giornata ricca di emozioni quella vissuta ieri per gli atleti della Porto San Giorgio Runners.

Ad Ascoli Piceno, nell’Urban Trail “Corri lungo il Castellano” , tracciato molto nervoso e tecnico allo stesso tempo, i due veterani Ermes Marilungo e Stefano Marsili hanno centrato due bei piazzamenti di categoria (secondo e terzo). Ottima anche la prestazione del neo acquisto Matteo Recchioni.

A Tallacano, invece, Lorella Sandroni ha affrontato e portato a termine un durissimo Trail con oltre 1000 metri di dislivello su un tracciato ostico e insidioso.

Trasferta in terra romagnola per nove portacolori sangiorgesi alla Rimini Marathon, partecipatissima gara sulla classica distanza dei 42 km e 195 metri. Qui sette di essi (Catherine Lacroix, Mimmo Ricchiuti, Giorgio Cruciani, Andrea Iommi, Jacopo Fiorentino, Antonio Peruzzi e l’esordiente Claudio Senzacqua) hanno messo a disposizione le loro forze ed il loro coraggio per spingere le carrozzine dei loro due compagni, Matteo e il piccolo Diego, impossibilitati a farlo autonomamente.

La loro gara è stata un esempio di abnegazione e sacrificio, ma al tempo stesso è stata l’occasione per condividere una giornata in allegria e per dimostrare, ancora una volta a tutti, che questo gruppo è impegnato con determinazione a includere anche chi è più in difficoltà e ad abbattere qualsiasi tipo di discriminazione nei confronti della disabilità.

Per la cronaca, tutti sono riusciti a completare la gara anche con un tempo di assoluto rispetto: 4 ore e 23 minuti. Il direttivo della Porto San Giorgio Runners coglie l’occasione per ringraziare profondamente la Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi Onlus e la Ottobock Italia per aver dotato l’associazione della base “Kimba cross” utilizzata per trasportare il “piccolo principe” Diego, al traguardo.


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