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Il marchio del Primo maggio finisce in Consiglio comunale, Franchellucci: “Non c’è nessun caso, piena fiducia nella Sebastiani”

PORTO SANT'ELPIDIO - Interpellanza di Felicioni che ipotizza un danno erariale e d'immagine procurato dalla Presidente del Consiglio comunale; il sindaco sminuisce: "Naturale il rinnovo della veste grafica ed ovvio che il marchio registrato fosse a disposizione"
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In coda al Consiglio comunale di ieri sera a Porto Sant’Elpidio è approdato anche il “caso” della registrazione, a cura dell’ex assessore, oggi presidente del Consiglio comunale, Milena Sebastiani, del marchio della festa del Primo maggio in città. Una registrazione presentata nel giugno 2018 all’ufficio marchi e brevetti. Una vicenda che ha fatto discutere, vista anche la decisione, adottata dall’attuale Assessorato, di rinnovare il logo e l’immagine grafica della manifestazione.

A sollevare la questione in aula è stato il capogruppo del Laboratorio civico Alessandro Felicioni, che ha presentato un’interpellanza al sindaco Nazareno Franchellucci. Felicioni ha ricordato che “la registrazione è avvenuta alla vigilia delle elezioni amministrative 2018 ed a seguito si è rinnovato l’intero impianto pubblicitario della manifestazione, con aggravio di spese per le casse comunali. Tale comportamento mina alla base la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Per il ruolo istituzionale che la Sebastiani ricopre, la vicenda mortifica tutto il Consiglio comunale. La tempistica non si può considerare casuale, perchè avvenuta alla vigilia di un possibile avvicenamento alla guida dell’Amministrazione comunale”. Per questo, il leader civico ha posto alcune domande al primo cittadino: “Sapeva della registrazione? Se sì, da quanto? Non ritiene tale scelta lesiva dell’Amministrazione comunale? Dal punto di vista politico è opportuno che la Sebastiani sia ancora presidente del Consiglio? Intende richiedere danni o adire le vie legali”.

Fiducia piena, dal sindaco Franchellucci, alla Presidente ed ex assessore. “Nè da parte mia nè della giunta ci sono ragioni per il venir meno della fiducia sia verso la persona che per l’istituzione. Non dipende dalla volontà del Sindaco il cambiamento del ruolo del presidente del Consiglio comunale, ma al di là delle questioni formali, oggettivamente non ne vedo assolutamente le motivazioni. I fatti si sono svolti in modo lineare. L’assessore Amurri e l’ufficio turismo hanno iniziato a lavorare sulla quindicesima edizione del Primo maggio e si è intrapresa l’organizzazione di un evento importante. A livello promozionale ci siamo rivolti all’azienda che ha già seguito a livello grafico e di stampa la manifestazione, che ci ha comunicato l’avvenuta registrazione del marchio. L’ex assessore Sebastiani ha ovviamente detto che il logo era a disposizione per l’organizzazione della prossima edizione del 1 maggio. La registrazione di un logo non avrebbe mai potuto rappresentare il tentativo di intestarsi una manifestazione che è del Comune, non ha colori politici nè titoli personali. La festa appartiene ai cittadini. La scelta di dare un rinnovamento anche dal punto di vista grafico dopo 15 anni era naturale, lo hanno fatto tante manifestazioni, imprese e società sportive. Non ravvisiamo alcun tipo di danno erariale nè risarcimento di un danno che non c’è mai stato”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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