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Il Prefetto Vincenza Filippi si presenta: ‘Una sfida e un’opportunità a cui spero di rispondere con umiltà e capacità’
(VIDEO INTERVISTA)

FERMO - "Affronterò questa sfida come un grande arricchimento. Sono romana, conoscevo questa terra ma non in misura così diretta. Solo l'idea di stare nella regione di  Giacomo Leopardi che adoro è per me un vero e proprio faro. Vi dico solo che mia figlia si chiama Silvia"
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di Paolo Paoletti

foto Simone Corazza

Una grande ammirazione per Giacomo Leopardi, un curriculum  fatto di esperienze di altissimo livello e una pragmaticità nell’affrontare la nuove sfide. Il nuovo Prefetto di Fermo Vincenza Filippi si è presentata alla stampa questa mattina nel palazzo del governo. “Affronterò questa sfida come un grande arricchimento. Sono romana, conoscevo questa terra ma non in misura così diretta. Solo l’idea di stare nella regione di  Giacomo Leopardi che adoro è per me un vero e proprio faro. Vi dico solo che mia figlia si chiama Silvia. La considero una sfida e una bellissima opportunità a cui spero di rispondere con umiltà e capacità”.

Il nuovo Prefetto ha fato il suo ingresso nella sala degli incontri istituzionali dopo una mattinata di lavoro e incontri. Già da ieri, primo giorno dell’insediamento, ha incontrato le prime autorità del territorio e convocato nel pomeriggio il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblico, annunciando un incremento delle attenzioni per contrastare i fenomeni di microcriminalità e devianza nel quartiere di Lido Tre Archi. Al suo fianco il dottor Francesco Martino, vice prefetto vicario e figura essenziale della Prefettura di Fermo, per le grandi competenze e la conoscenza approfondita del territorio.

“Grazie perché ho auto modo di verificare nei giorni passati l’affezione rivolta a noi come istituzione e a me come persona, preannunciando il mio arrivo nel territorio – ha detto la  Filippi ai giornalisti –  Avete fatto riferimento al quinto Prefetto donna, a testimonianza della parità di genere oltre che mostrando una grande attenzione istituzionale”.

UNA GRANDE ESPERIENZA CHE SPAZIA DA IMMIGRAZIONE A COORDINATORE DEL GRUPPO LEGALITA’ PER GLI APPALTI DI POMPEI

Un curriculum lunghissimo, quello del Prefetto Filippi, fatto di esperienze su più fronti, con una particolare attenzione all’immigrazione.”Provengo da una serie di esperienze ed incarichi che nella nostra amministrazione rappresentano il dna. Mi sono occupata per tanti anni di sicurezza pubblica a livello di Ministero dell’Interno. In special modo di immigrazione come responsabile di tutti i centri per immigrati del territorio nazionale con focus di tre anni e mezzo come commissario straordinario nell’isola di Lampedusa. Ho volto anche cinque missioni in Libia.  Ho ricoperto l’incarico come vicario alla prefettura di Grosseto, in Toscana. Una terra ridente e molto curata, come le Marche. Ognuno di noi come cittadino, prima ancora che funzionario, deve pensare che al di là della propria abitazione, c’è il rispetto di una terra che va considerata come nostro bene personali.  Sono poi rientrata poi al Ministero degli Interni come capo segreteria di due sottosegretari con delega prima all’immigrazione e poi alle prefetture ed ai vigili del fuoco.  Sono stata poi direttore dell’ufficio sindacale e infine, a Napoli, presso la prefettura, come coordinatore del gruppo legalità e sicurezza per i grandi appalti a Pompei”.

Prefetto Filippi che ha poi aggiunto: “Con umiltà cercherò ora un approccio, in una realtà abbastanza felice nel territorio nazionale come le Marche, che garantisca una giusta attenzione. Temi come l’ordine pubblico, la devianza giovanile, il bullismo, ed altre forme di situazioni anomale devono essere oggetto di un particolare impegno. Ci sono tante altre materie che dovremo seguire: dalle elezioni che ci coinvolgono in prima battuta, a quello dell’immigrazione, seppure di ridotte dimensioni vista la recente politica di limitazione degli sbarchi ma che comunque deve essere attenzionata. Sono contente di poter conoscere più da vicino questa regione d’Italia. Sono romana, amo molto il nostro paese, tra i più belli del mondo, non è retorica ma realtà”.

L’INCARICO A PREFETTO

Un incarico, quello a Prefetto di Fermo, che arriva dopo anni di esperienze di altissimo livello:”Quando abbiamo iniziato la nostra carriera, un ministro dell’Interno dell’epoca, guidò il corso finale. Ero giovane, lui ci prese da parte e ci disse, ricordatevi che la carriera amministrativa finisce a vice prefetto. Poi esiste un momento, quello della nomina a Prefetto, che comporta un grande onore ma anche una grande responsabilità. Serve competenza ma equilibrio.  Abbiamo affrontato un percorso abbastanza selettivo e complicato che però da modo di poter interloquire con il territorio. Un grande prefetto anni fa, antesignano della nostra figura, parlava di servizio ai cittadini e  rapporto intenso con le istituzioni locali.

LA RICOSTRUZIONE POST SISMA E LE SCUOLE

A conferma della grande concretezza il Prefetto Filippi, nell’incontro di ieri con la presidente della Provincia Moira Canigola, ha già affrontato il tema della ricostruzione posto sisma e della sicurezza degli edifici scolastici. ” In termini di sicurezza pubblica ed antimafia siamo particolarmente vigili. Rivolgeremo un focus molto mirato. Una fragilità sismica, quella delle Marche e in generale del centro italia, sulla quale dobbiamo essere particolarmente sensibili. Ieri ho incontrato la presidente della provincia, persona molto attenta, e abbiamo impostato tutte le procedure per garantire la sicurezza degli edifici scolastici. Un tema che considero importantissimo. Sono già stati messi in agenda nuovi incontri specifici per attenzionare questi aspetti. Prevenire è fondamentale.

L’APPROCCIO CON IL TERRITORIO E IL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Un prefetto pragmatico dicevamo, che tra le prime priorità avrà quella di incontrare i vari sindaci per capire meglio le caratteristiche di un territorio che spazia dal mare alla montagna, con le rispettive differenti criticità: “In questo posso affidarmi anche all’esperienza che ho avuto in Toscana, una terra simile sotto questo aspetto. E’ fondamentale approcciasi al riconoscimento delle peculiarità dei singoli territori comunali che provvederemmo a visitare. L’Italia è questa, quella dei piccoli comuni. Da parte nostra saremo sempre presenti in quella funzione di raccordo con gli enti locali. Mi avevano detto che nel Fermano c’è una grande idea di raccordo e supporto tra Prefettura ed enti locali. Anche oggi un sindaco di un piccolo comune è venuto a farmi vista e mi ha detto che trova con la Prefettura una importante forma di dialogo.  Per affrontare le singole criticità è fondamentale la conoscenza”. Prefetto che ha poi parlato dell’iter per la nascita del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, al momento ancora accorpato con Ascoli: “Dovremo aprirlo prossimamente. Vorrei visitare personalmente anche la sala operativa della protezione civile provinciale che rappresenta uno snodo decisivo”.   Altro impegno è quello relativo all’area di crisi complessa: “Un territorio fortemente produttivo con aziende che pur essendo fiore all’occhiello stanno soffrendo. Saremo al loro fianco in questo percorso”.

 PERSONALE E PREFETTURA SOTTODIMENSIONATA

Altro tema per il quale il Prefetto si è già mosso è quello del ridotto personale degli uffici del Palazzo del Governo fermano. “Oggi ho incontrato il personale e abbiamo parlato dei numeri che sono ridotti al massimo a fronte anche di una serie di motivazioni, tra passaggi ecc. Rappresenterò la problematica ufficialmente al Ministero. L’ho già fatto la scorsa settimana verbalmente. E’ evidente la necessità di appianare questo deficit di organico. L’amministrazione nazionale è sensibile su questo, ma  sapete come il tema assunzioni sia quanto mai complesso e purtroppo non c’è la bacchetta magica per procedere subito. Abbiamo posto la questione agli organi competenti. Nel frattempo ringrazio i colleghi trovati in prefettura, che pur essendo in numero così esiguo e limitato riescono a svolgere tutte le complesse funzioni e competenze fin qui dette”.

 

 

 

 

 

 

 

 


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