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Nomina del primario di chirurgia del Murri: è scontro politico, Forza Italia e Zacheo con Catalini, Alessandrini “Medioevo della politica”

FERMO - Forza Italia: "Siano garantite la meritocrazia e la trasparenza nello svolgimento di selezioni pubbliche". Alessandrini: "Ha dell’incredibile che degli esponenti di partito intervengano su un concorso ancora aperto, addirittura minacciando ricorsi e interpellanze in Senato
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L’ospedale Murri di Fermo

Il dottor Catalini al centro del dibattito politico

La nomina del Primario di chirurgia dell’Ospedale di Fermo entra prepotentemente nel dibattito della politica locale che si spacca in due. Da una parte alcuni esponenti di Forza Italia che appoggiano Giambattista Catalini che, nell’ultima tornata elettorale fermana, era  stato candidato sindaco per Forza Italia. E tra i sostenitori ci sono proprio il senatore di Forza Italia Andrea Cangini e il comitato provinciale sempre di Forza Italia guidato da Jessica Marcozzi. C’è poi il capogruppo di Io Scelgo Fermo Pasquale Zacheo, suo rivale in campagna elettorale, ma anche lui a sostegno di Catalini. Completamente distante dalle loro posizioni il vice segretario regionale del Partito Democratico Fabiano Alessandrini che attacca Forza Italia e parla di interventi politici fuori luogo. 

Il primo a schierarsi con Catalini è stato Pasquale Zacheo: “Abbiamo letto di una terna di professionisti che è stata di recente sottoposta al vaglio del Direttore di Area Vasta Dr. Licio Livini, a cui compete ora la scelta decisiva circa il nome del nuovo Primario. A prescindere dall’indiscutibile e reale valore dei tre professionisti selezionati, il Dr Livini è tenuto a fare una scelta intuitu personae, basata dunque sulla proiezione della sua coscienza e della sue conoscenze in ragione dell’effettivo fabbisogno della struttura ospedaliera e del territorio. E’ una scelta, quella del Dr. Livini, molto delicata, perché riguarda il futuro a lungo termine di un settore strategico della sanità, come quello della chirurgia. L’unico del territorio, l’unico già primario nella stessa ASUR regionale. Il Dr. Catalini ha una eloquente storia professionale alle spalle fatta di numeri e risultati importanti. Io sono stato avversario in campagna elettorale del Dr. Giambattista Catalini, e, come tale, nel tentativo di prevalere, avevo tentato di valorizzare le sue possibili vulnerabilità, ovviamente con l’ausilio della compagine che mi appoggiava. Gli argomenti di possibile rilievo critico, in quel momento, potevano essere indubbiamente tanti, ma sulla professionalità medica e sulla fiducia in tal senso suscitata in molti fermani, nessuno poteva avere argomenti da obiettare. Il valore del professionista è assoluto. Un valore di certo ben noto al Dr. Licio Livini.”.

Per il senatore di Forza Italia Andrea Cangini: “Se la Regione non farà subito chiarezza sulla procedura di selezione del Direttore medico di Chirurgia generale dell’ospedale Murri Area Vasta 4 di Fermo,   porterò la questione all’attenzione nazionale con un’interrogazione al Ministro della Salute”. Cangini che chiede chiarimenti in merito alla procedura di selezione.

Per il comitato provinciale di Forza Italia guidato da Jessica Marcozzi: “Siano garantite la meritocrazia e la trasparenza nello svolgimento di selezioni pubbliche. Questo esigiamo e di questo chiediamo assolute garanzie alla Regione e all’Azienda Sanitaria delle Marche. Ci riferiamo alla procedura di selezione del nuovo primario di Chirurgia dell’Ospedale Murri di Fermo che tanto sta facendo discutere in questi giorni precedenti la nomina”.

Sul fronte opposto il vice segretario regionale del Partito Democratico Fabiano Alessandrini: “Ha dell’incredibile che degli esponenti di partito intervengano su un concorso ancora aperto, addirittura minacciando ricorsi e interpellanze in Senato. Siamo al Medioevo della politica. Sono pressioni assolutamente indebite su chi deve decidere, in questo caso il direttore dell’Area Vasta. Peraltro, credo che interventi del genere non giovino affatto al professionista che si vorrebbe favorire, perchè qualora fosse nominato primario, si solleverebbe il dubbio che non sia stato scelto per le indiscusse qualità professionali, ma per le ingerenze di determinate parti politiche. La politica faccia la politica, lasci a dirigenti e tecnici il ruolo che loro compete. Il direttore d’Area Vasta deve fare la cosa migliore per la sanità e la comunità fermana. Ogni altra invasione di campo è non solo inopportuna, ma anche deleteria”.

 

 


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