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Recupero del Fontevecchia, ci siamo:
partito il primo stralcio di lavori

FERMO - L'obiettivo è quello di creare un polo museale archeologico che sarà un unicum, con un importante collegamento con le sottostanti Cisterne Romane
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Operai da questa mattina all’interno dell’ex collegio Fontevecchia per dare il via ai lavori di completamento del primo stralcio di interventi, che riprendono dopo qualche anno. Si tratta di interventi strutturali di restauro, risanamento e miglioramento conservativo e sugli impianti. A lavoro la ditta Alessandrini di Montefortino.

Cantiere e inizio lavori salutati dal sindaco Paolo Calcinaro: “E’ l’inizio di un lavoro che sarà sicuramente non immediato ma fondamentale per questa città. Locali amplissimi che necessitano di un forte investimento già stanziato da Comune e Regione ed è disponibile. E’ l’inizio di un percorso che durerà molto e che darà molto alla città a livello di servizi, vivibilità e musealità. Sono contento di aver sbloccato una situazione che perdurava da anni e di cui non si vedeva una prospettiva”.

I lavori, come noto, sono inseriti nel progetto sulla sistemazione dell’ex collegio Fontevecchia, con l’obiettivo di realizzare interventi di restauro e risanamento conservativo del convento dei Domenicani ed il progetto di rifunzionalizzazione, inserito nell’accordo tra Comune di Fermo e Regione Marche POR FESR 2014/2020 – Asse 6 (congiuntamente all’intervento sul Terminal).

“Questi lavori sono propedeutici al secondo e terzo lotto – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Ingrid Luciani -. Esprimo dunque soddisfazione per il lavoro degli uffici comunali che porterà a completare circa la metà dell’immobile e darà così agibilità strutturale al primo cortile. Un avvio significativo di questi lavori proprio per l’obiettivo che si vuole raggiungere e che porterà alla realizzazione dell’importante museo archeologico al piano terra”

Nella road map, infatti, seguirà il secondo lotto di lavori sempre per il risanamento conservativo della struttura e l’ultimo lotto che riguarderà propriamente la rifunzionalizzazione, con un museo che contemplerà diversi spazi fra cui quelli per reperti di epoca picena, di epoca romana, di epoca medievale e di storia del collezionismo del Fermano e che vedrà anche la realizzazione di un’area eventi all’aperto nel cortile. Un polo museale archeologico che sarà un unicum, con un importante collegamento con le sottostanti Cisterne Romane.


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