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Franchellucci e l’arch. Castignani: “Ecco come sarà la nuova Corva”

PORTO SANT'ELPIDIO - Presentato il progetto per la nuova scuola primaria del quartiere, a fianco alla quale sorgerà una piazza: "L'obiettivo ideale è iniziare i lavori per la fine del 2020"
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di Pierpaolo Pierleoni

Via libera ieri in giunta allo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova scuola primaria alla Corva. Un progetto finanziato con 1,3 milioni di euro dei fondi per la ricostruzione post sisma, che va a broccetto con la futura piazza che il quartiere attende da tempo. La progettazione preliminare è stata affidata all’arch. Pompeo Castignani, che stamattina, insieme al sindaco Nazareno Franchellucci, ha illustrato ciò che si concretizzerà nei prossimi anni. Presente, a Villa Maroni, tutto il direttivo della locale associazione di quartiere. Per il primo cittadino, l’obiettivo è “iniziare i lavori entro la fine del 2020”. Rispetto al progetto iniziale, si è deciso di realizzare il futuro edificio scolastico accanto a quello esistente. Questo consentirà anche di lasciare spazio per allestire la nuova piazza.

“Dopo il progetto preliminare metteremo a bando quello definitivo ed esecutivo, poi si procederà con la gara – il cronoprogramma di Franchellucci – In mezzo l’Amministrazione comunale porterà avanti un percorso che formalmente vedrà l’avvio di una procedura di esproprio di un terreno di proprietà della Curia, ma sappiamo già che c’è piena disponibilità ad un accordo bonario per la cessione del terreno, che dovrebbe quantificarsi in una somma tra i 50 ed i 60.000 euro. Soldi che chiaramente metterà il Comune e non c’entrano con il finanziamento dell’Ufficio ricostruzione per il plesso scolastico. Il progetto della scuola e quello per la nuova piazza si abbracciano e vanno di pari passo”.

Il sindaco si dice “contento che il progetto sia stato seguito dall’architetto Castignani, che conosce perfettamente questa zona, l’ha studiata e disegnata da anni, è la figura ideale per fondere le richieste della cittadinanza con l’opportunità di una nuova scuola. Con l’edificio potremo attuare anche il tempo pieno, perchè ci sarà spazio per la mensa. In prospettiva creiamo le condizioni per costituire un polo scolastico, ragionando sulla possibilità di ospitare una scuola infanzia ed un nido, un percorso che pianificheranno le prossime amministrazioni”.

Secondo l’architetto Castignani, “il progetto è la spina dei luoghi centrali della Corva. Si va a definire un tassello importante nel mosaico del quartiere, un quadro d’insieme che abbiamo in testa da 20 anni. Per accedere ai fondi del terremoto serviva avere immediata disponibilità del sito dove realizzare la struttura, ma subito, quando mi è stato chiesto un giudizio sulla fattibilità, sia io che l’Amministrazione ci siamo resi conto che la precedente collocazione non era ideale, si trovava in un punto all’incrocio tra diverse strade, inoltre cancellava la possibilità di realizzare una piazza”.

Così è sorta l’idea di un plesso in continuità con quello esistente, che potrà essere lasciato in piedi e restaurato, in futuro, o più probabilmente abbattuto e ricostruito, sempre per ospitare servizi per l’infanzia. I volumi avranno una forma a C, la piazza, come l’ingresso principale della nuova scuola, saranno al livello di via Collodi. Nella sottostante via Costa ci potrebbe essere un’area attrezzata a parcheggio e sarà previsto un ingressosottostante dal piano terra. Sul tetto il progetto prevede anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico, si sono studiati anche opportuni accorgimenti per evitare eccessi di luminosità a cui l’edificio sarà esposto sul versante sud.

“La nuova scuola – continua Castignani – avrà 5 aule attrezzate per 25 alunni, saranno molto spaziose, per un totale di 306 metri quadrati, al piano superiore ci saranno anche 211 metri quadri in bagni e servizi, ci saranno un elevatore ed uno spazio di 33 metri quadri per uffici ed esigenze varie. Al piano terra si troveranno una mensa di 126 mq, una palestrina da 275 ed ulteriori 122 metri per bagni ed altri spazi di servizio. Si prevede infine una riserva di 186 metri quadrati per eventuali ampliamenti”.


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