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Beni da vendere e lavori da fare
Il bilancio 2019 approda
in consiglio comunale

PORTO SAN GIORGIO - Il bilancio di previsione 2019 approderà in consiglio comunale l'11 aprile. Con esso anche il piano delle opere pubbliche e quello delle alienazioni. Esito scontato dal momento che la maggioranza ha già condiviso e linee dello strumento di programmazione finanziaria.
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di Sandro Renzi 

Giovedì prossimo il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il bilancio di previsione 2019. Con qualche giorno di ritardo rispetto alla scadenza di fine marzo, il documento arriva finalmente sui banchi della maggioranza e dell’opposizione. Tariffe ed imposte, a dire il vero, erano state già approvate dalla giunta Loira e discusse nell’ultima seduta della civica assise. Così come il piano delle alienazioni e quello per la destinazione dei proventi che arriveranno dalle multe. Questioni che hanno avuto il via libera dall’esecutivo di centrosinistra. Sarà un passaggio dall’esito scontato, quindi, quello di giovedì in consiglio, visto che giunta e maggioranza hanno già condiviso la scelta di non mettere le mani in tasca ai sangiorgesi, fatto salvo l’aumento della Tari necessario a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si parlerà anche del piano per le opere pubbliche, il valore dei lavori si aggira intorno ai 5.706.000 euro.

PIANO DELLE ALIENAZIONI

I beni immobili da vendere sono sostanzialmente gli stessi degli anni passati. Salvo forse qualche ritocco degli importi. Ecco allora rispuntare l’ex silos al prezzo di 2.700.000 euro per un totale di 1.715 mq. Ed ancora l’autorimessa in via Collina al costo di 78mila euro ed una superficie di 55 mq. C’è anche un lotto edificabile al costo di 100.500 euro in via Vanvitelli. E poco altro, tra questi due relitti stradali rispettivamente in via del Rosario (22.727 euro) e tra via Cattaneo e via della Repubblica (6mila euro). Tolto l’ex silos, che non è affatto semplice da vendere vista la situazione del mercato immobiliare, non ci sono grosse occasioni di fare cassa per il comune.

PROVENTI DELLE MULTE

Che fine faranno i soldi ricavati dalle violazioni al Codice della strada? La legge in proposito è abbastanza chiara stabilendo che il 50% debba avere una destinazione definita: interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente; potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale; altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti. Per il 2019 il comando di Polizia municipale stima che l’importo derivante dalle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni al codice della strada da destinare a queste finalità sarà complessivamente di 1.017.400 euro.

 

 


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