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‘Gootkit’ serpeggia nel Fermano,
il ‘Trojan horse’ dell’ultima
campagna di spamming:
occhio alle pec sospette

FERMANO - Si tratta dell'ultimo virus diffuso attraverso una campagna di spamming. E si cela all'interno di mail di posta elettronica certificata. I consigli della polizia postale e delle comunicazioni per evitare di finire nella trappola del Trojan horse
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di Giorgio Fedeli

E’ stato ribattezzato ‘Gootkit’. Il nuovo Trojan horse preoccupa, e non poco. Si tratta dell’ultimo virus diffuso attraverso una campagna di spamming, via mail certificata. E anche nel Fermano ha fatto la sua comparsa. Negli ultimi giorni, infatti, alcuni liberi professionisti hanno ricevuto quella mail ‘sospetta’. E subito hanno capito che si trattava di qualcosa di strano, o quantomeno non corrispondente al testo e al mittente indicato.

Ma se si accede alla propria casella di posta elettronica con leggerezza o fretta, non è per nulla difficile cadere nella trappola. Occhio alla mail dunque. A spiegare nel dettaglio lo spamming è direttamente la polizia postale e delle comunicazioni. “E’ in corso una campagna di malspam perpetrata attraverso l’invio di posta elettronica certificata e avente come oggetto “Inail comunica xxxxxxxx” o ”Tribunale di Napoli Procedura esecutiva immobiliare nr xx/xxx” . Lo scopo dei cybercriminali è quello di inoculare nel dispositivo dei malcapitati il trojan horse Gootkit; ciò avviene dopo l’apertura, da parte del destinatario della pec, dell’allegato in formato Pdf presente nella stessa”.

COME EVITARE GOOTKIT, I CONSIGLI DELLA POLIZIA POSTALE

E subito i consigli degli specialisti della polizia postale: “Utilizzare password efficaci, non aprire né decomprimere l’allegato, utilizzare dei “visualizzatori di documenti” online, installare ed aggiornare un antivirus, effettuare delle scansioni periodiche del dispositivo tramite l’antivirus, attivare il firewall presente sul pc, disabilitare l’autoplay per evitare l’esecuzione automatica dei file eseguibili dalla rete o da drive rimovibili e, infine, disconnettere i drive rimovibili quando non sono più necessari“.


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