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Ferramondo, Marcotulli e Brugnoni:
le tante donazioni valgono la cittadinanza
benemerita, passa la proposta dell’Avis

PORTO SANT'ELPIDIO - Il presidente dell’Avis di Porto Sant’Elpidio, Stefano Agolini, ricorda: “La nostra associazione si fonda sull’impegno sociale di cittadini come Mauro, Renzo e Simone, cittadini che con semplicità si dedicano al prossimo e che non ringrazieremo mai abbastanza"
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Nel corso del consiglio comunale del primo aprile, su proposta dell’Avis di Porto Sant’Elpidio è stata conferita la cittadinanza benemerita a tre cittadini elpidiensi, Mauro Ferramondo, Renzo Marcotulli e Simone Brugnoni, che con il loro impegno, sensibilità e generosità hanno superato le 100 donazioni di sangue. “L’importante riconoscimento è solo un gesto di ringraziamento – fanno sapere dall’Avis di Porto Sant’Elpidio – nei confronti di questi encomiabili cittadini che con costanza e dedizione si impegnano per il prossimo, attraverso un atto concreto ed indispensabile. 

La premiazione ufficiale si svolgerà durante il tradizionale pranzo natalizio organizzato dall’Avis comunale, un’occasione di festa e di condivisione, attraverso la quale presentare con grande orgoglio queste luminose individualità che rappresentano il simbolo di una comunità associativa unita e sempre in forte crescita”.
A tal proposito, ricorda. Loro sono solo tre dei donatori elpidiensi che hanno raggiunto il traguardo delle cento donazioni, e che quindi come loro hanno ricevuto o riceveranno questo importante riconoscimento. E dunque il grazie che rivolgiamo a loro è lo stesso che vogliamo indirizzare a tutti gli altri nostri associati che mantengono vivo lo spirito associativo, ovvero la donazione del sangue, un bene che non si produce artificialmente, ma che è essenziale in campo medico per la cura di tante patologie, usato anche nelle emergenze da incidenti, negli interventi chirurgici e nella produzione di molti farmaci salvavita.
Ricordiamo inoltre che nonostante l’impegno di molti, il reperimento di sangue, rappresenta una esigenza permanente, con un fabbisogno in costante aumento, che per essere fronteggiato necessita sempre di una crescita del numero dei donatori e delle relative donazioni. Infatti, l’invecchiamento della popolazione, da un lato aumenta la cronicizzazione di alcune patologie curabili con le trasfusioni, dall’altro determina l’esigenza di un ricambio generazionale che stenta a realizzarsi. Nonostante la crescita di donatori che ha interessato la nostra associazione comunale, è importante spingere i giovani ad avvicinarsi alla nostra realtà, in quanto ci sono tante, troppe persone che hanno bisogno di loro e che potrebbero essere aiutate attraverso un piccolo gesto, quale la donazione di sangue”.
L’Avis collabora con tutte le realtà sportive locali, perché l’esempio di tanti sportivi donatori possano essere d’impulso ad altri giovani. Proprio in quest’ottica, domenica scorsa, la società dell’Atletico Calcio di Porto Sant’Elpidio ha invitato una delegazione Avis a partecipare ad una partita del campionato eccellenza, nel corso della quale, alla presentazione delle squadre, gli arbitri indossavano le magliette dell’Avis ed è stato esibito uno striscione, tenuto da uno storico donatore, Edi Tassotti e dal suo giovanissimo figlio Riccardo, una piccola mascotte, entrambi simbolo di un testimone sociale che passa di padre in figlio. Oltre a questa occasione, la società sportiva ha anche dedicato un pomeriggio all’educazione solidale del settore giovanile, piccoli calciatori che tra giochi e video presentati da Ilaria Santandrea, membro attivissimo dell’Associazione, hanno imparato molto su ciò che significa donare il sangue e sul motivo per cui è indispensabile farlo.


In conclusione il presidente Agolini tiene anche a ricordare di diffidare da sms di urgenza in cui vengono richieste le donazioni di sangue: “Per donare il sangue, ogni nuovo donatore deve sottoporsi ad accurati esami clinici sullo stato di salute, il cui responso non è mai immediato. Non è nel momento della tragedia che si può essere utili se non si è donatori, ma lo si può essere scegliendo di diventarlo, dopo che sia stata valutata l’idoneità fisica e pertanto essendo pronti in ogni momento a rispondere a delle vere emergenze. Per questo è importante sapere che gli unici appelli validi sono quelli che vengono rivolti attraverso i nostri canali istituzionali, ovvero la pagina facebook, le email delle associazioni, nonché i messaggi telefonici inviati esclusivamente dalla segreteria di riferimento. A tal proposito voglio rinnovare l’invito a contattarci tramite la nostra pagine Facebook Avis Pse, se volte diventare donatori, o anche solo per chiedere informazioni circa la nostra realtà associativa. Per diventare donatori di sangue è necessario avere tra i 18 e i 60 anni, essere riconosciuti idonei alla donazione dopo aver superato una visita medica ed esami del sangue gratuiti ed avere un peso corporeo superiore ai 50 chili, poi secondo le proprie possibilità si possono fare un massimo di 4 donazioni annue di sangue per gli uomini e 2 per le donne”.


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