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Erosione costiera, Marcotulli attacca:
“Poca chiarezza sul ripascimento, il pennello
a nord si poteva rimuovere subito”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il capogruppo di Fratelli d'Italia chiede chiarimenti: "Guardando il progetto, non capisco perchè alcuni stabilimenti danneggiati non siano previsti nel ripascimento, sul pennello non ha senso rinviare la rimozione all'anno prossimo"
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I progetti dell’amministrazione Franchellucci per arginare l’erosione costiera non convincono il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli. In attesa di concretizzare le tanto attese scogliere emerse, tra maggio e giugno saranno completati gli interventi di ripascimento, finanziati con un milione di euro l’anno scorso dalla regione Marche. Dal 2 maggio si completerà il primo lotto, a cavallo tra maggio e giugno si eseguirà il secondo.

Il consigliere di minoranza, esaminato il progetto, chiede chiarimenti: “Vorrei capire quali zone del litorale saranno interessate dal posizionamento di ghiaia – spiega l’ex candidato sindaco – Carte alla mano, vedo che nel secondo lotto si sono previsti interventi all’altezza di alcuni stabilimenti e non di altri. Ad esempio, perchè i lavori non riguarderanno la porzione di litorale davanti allo chalet Splash, che è stato in assoluto uno dei più danneggiati dalle mareggiate? Il Sindaco ha detto che all’interno del secondo lotto ci sarà ripascimento di ghiaia anche per la parte del lungomare centro che ha subito gli effetti dell’erosione. Guardando il progetto, risulta che i lavori interesseranno la spiaggia del Tropical, ma non quella adiacente del Veliero. Mi auguro si intervenga in modo da evitare disparità di trattamento”.

Altra critica riguarda la rimozione del pennello all’altezza del fosso Castellano. “Perchè si aspetta ancora? – si domanda Marcotulli – a giugno del 2018 la regione Marche ha scritto che non serviva Valutazione di impatto ambientale, quindi il Comune poteva procedere, a patto di comunicare con 30 giorni d’anticipo l’avvio dei lavori. E’ passato quasi un anno e l’Amministrazione comunale ha deciso di rinviare tutto al 2020. Mi sembra che siamo tutti d’accordo sul fatto che quella struttura abbia incrementato l’erosione a nord, allora per quale ragione si continua a rimandare? Se per la difesa della costa rimuovere quel pennello è una priorità, non vedo perchè aspettare ancora un anno, si poteva effettuare prima di quest’estate, o almeno indire la gara per avviare il cantiere a settembre. Continuando a temporeggiare rischiamo che i soldi spesi per la fase progettuale vengano sprecati, perchè con l’andare del tempo è possibile che mutino aspetti normativi o condizioni in modo tale da dover rivedere l’intervento”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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