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Con GeneryAction ‘O ti formi o ti fermi’
“No alle lamentele, nessuno assume
chi porta problemi”

MONSAMPIETRO MORICO - La presidente della Provincia, Canigola: "Ci auguriamo che questo progetto possa essere nuovamente finanziato, perché serve continuità". Il sindaco Gualtieri: "Una mattinata per la comunità, per parlare di crescita, aggregazione, valori, principi"

Da sin. Moira Canigola e Romina Gualtieri

“Magari una sola frase, ma portate via con voi uno spunto, uno stimolo, un consiglio”. Due ore intense per 170 studenti delle scuole superiori di Fermo a cui si sono aggiunti una ventina di futuri ingegneri, iscritti al corso di Ingegneria Gestionale della Università Politecnica delle Marche. Tutti concentrati ad ascoltare Abramo Levato, direttore generale di HP Composites e Marcello Mancini, fondatore di Performance Strategies.

L’incontro promosso dalla Provincia di Fermo si è tenuto a Monsampietro Morico. Una mattina per parlare del tema ‘O ti formi o ti fermi’. “Un tema pieno di energia con cui chiudiamo gli appuntamenti di Gener(Y)Action, il progetto che abbiamo voluto per ridare ai giovani dei comuni all’interno del cratere sismico la prova che si può essere protagonisti anche restando, che ci sono potenzialità, che storie di successo e modelli formativi non mancano. Ora – sottolinea la presidente Moira Canigola – ci auguriamo che questo progetto, realizzato in collaborazione con l’Anci e gli Ambiti Sociali possa essere nuovamente finanziato, perché serve continuità, quella che per un anno abbiamo garantito con incontri di alto livello, sportelli Informagiovani e Fare impresa, oltre all’App che ricordo di scaricare visto che è foriera di informazioni utili”.
A fare gli onori di casa è stata il sindaco di Monsampietro Morico Romina Gualtieri: “Una mattinata per la comunità, per parlare di crescita, aggregazione, valori, principi. E farlo senza perdere mai l’umiltà, ma ricordando quello che sottolinea sempre il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi : voi siete ragazzi migliori di quelli di ieri, ma dovete studiare e impegnarvi. Grazie ai nostri relatori, oggi cresceremo tutti”.
I due imprenditori si sono messi a disposizione, donando la loro professionalità a chi ogni giorno lotta per superare le difficoltà. “Servono competenze. Come si creano? La scuola è il luogo chiave. Partono da lì i processi mentali che portano poi le persone a scegliere, a costruire il proprio futuro. Come azienda abbiamo assunto 350 persone in poco più di tre anni e lo facciamo dopo aver formato i nostri dipendenti, perché non metti in mano a una persona un pezzo di fibra di carbonio senza spiegargli l’uso. Per questo abbiamo una Academy interna. La conoscenza è alla base, ricordate quello che diceva lo scrittore Bufalino: la mafia verrà sconfitta da un esercito di maestre. E ve lo dice un siciliano che da anni lavora ad Ascoli Piceno in uno stabilimento in cui lavorano 600 persone, per l’80% marchigiani, e da cui escono, tra le altre cose, i componenti per le auto da Formula 1. Noi – ribadisce Levato rispondendo a una domanda degli studenti – siamo sempre in cerca, ci appoggiamo ad agenzie interinali, ma se credete di essere adatti inviate una e- mail”.
Quando si alza Marcello Mancini, nato a Monte San Pietrangeli e diventato cittadino del mondo, cambia il ritmo della mattinata. Slide, video emozionali e frasi penetranti sono il mezzo che il ‘formatore’ sceglie per colpire gli alunni. “Una delle parole che vi sottolineo è coraggio: per rimanere qui ne serve. Facile andare a Milano, anche noi abbiamo un ufficio lì, ma la nostra sede, il quartier generale è a Macerata. Si può quindi essere un’azienda che lavora in ogni angolo d’Italia (21mila persone coinvolte), con tutti i migliori speaker, senza lasciare la provincia, le Marche.

I consigli principali riguardano il modo di approcciarsi alla vita, ma anche a come gestirne le situazioni: “Ricordate che la vita è fatta per il 10% di quel che ti accade e il 90% di come reagisci. Evitate di lamentarvi, nessuno assume chi porta problemi. Noi cerchiamo soluzioni. Ogni problema per natura ha una soluzione, questo deve essere il vostro compito quotidiano”.

Ascoltano i ragazzi e chiedono come muoversi in gruppo, come trovare il leader. E su questo i due manager sono chiari: “Il leader lo sceglie il gruppo, che si dà delle gerarchie. Quello che deve avere come caratteristica base è il saper arricchirsi con le diversità che lo circondano, riuscire a gestire le emozioni”. Prima delle conclusioni affidate al vicepresidente della Provincia di Fermo Stefano Pompozzi, Levato e Mancini hanno ribadito che “ognuno di noi è presidente e amministratore delegato di se stesso, della ‘Io Spa’. Questo significa che bisogna fare attenzione, anche all’uso dei social che diventano poi la nostra fotografia anche durante un colloquio. Magari non sono decisivi, ma possono creare un pre-giudizio”. Tutti vorrebbero che bastassero le competenze per avere successo, ma la realtà è diversa: “Guardate la politica, l’amministrazione pubblica. la meritocrazia non è il primo valore. In questo periodo conta di più il saper attrarre attenzione, l’essere protagonista. E invece, Levato e Mancini ci ricordano che competenza tecnica e umana sono decisive. Lavorate per questo, studiate e vedrete che ‘o ti formi o ti fermi’ è un messaggio reale da non dimenticare mai”.


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