facebook twitter rss

“Lido Tre Archi luogo sorprendente,
frequentatelo senza paura”
Cosa cambia con il progetto Pass

FERMO - Le riflessioni della consigliera comunale Silvia De Santis dopo il taglio del nastro del centro di aggregazione in Via Aldo Moro. Numerose le attività in programma dal lunedì al sabato
Print Friendly, PDF & Email

di Andrea Braconi

Per ridare dignità e un senso di normalità a quello che strumentalmente viene definito “un angolo nero della città”, servono piccoli passi. Piccoli ma concreti. Ne è convinta la consigliera comunale Silvia De Santis, ancora di più dopo la festa d’inaugurazione a Lido Tre Archi di un centro di aggregazione. Un luogo simbolo all’interno di un quartiere dove “per molto tempo, per troppo tempo si è stati spettatori inermi di una realtà molto colorata”.

“Un quartiere dove convivono stranieri – spiega la De Santis – che con mille difficoltà cercano di integrarsi, anziani che da altre parti d’Italia si sono trasferiti qui per trascorrere sereni la loro pensione, residenti da sempre del quartiere e poi ci sono spacciatori, pregiudicati, prostitute, trans, criminali. Ecco tanti colori, belli e brutti”.

E proprio lo spazio in via Aldo Moro, dove già insiste il Centro sociale, ospiterà le attività del Progetto di Accoglienza Sociale Solidale, da venerdì conosciuto con l’acronimo di Pass, che mette insieme l’Amministrazione comunale, l’Ambito Sociale XIX ed oltre venti realtà associative cittadine. Laboratori di arte, teatro, yoga, calcio, segretariato sociale, mediazione e animazione interculturale, percorsi formativi, doposcuola: sono solo alcune delle iniziative già programmate e che si svilupperanno durante tutta la settimana, domenica esclusa.

“Questo Centro di aggregazione cerca di essere un punto di riferimento attraverso servizi ma non solo, anche un luogo dove potersi incontrare ed interagire, soprattutto per ragazzi e bambini”.

La speranza per la consigliera comunale – che in questi anni di mandato non ha mai fatto mancare il proprio contributo sul fronte del sociale – è che questo sia solo un inizio di altri grandi progetti che permettano di far emergere il meglio di un posto che non esita a definire sorprendente. “Spero che la gente possa iniziarlo a frequentare senza timore. Quando ho intrapreso questa avventura con la mia compagna Laura Ilari non è stato facile, non conoscevamo il quartiere e un po’ ci spaventava, non è stato semplice farsi conoscere e conoscerlo ma con impegno e sacrificio, non curandoci delle critiche non costruttive di molti siamo andate avanti e oggi siamo orgogliose di quanto fatto”.

Oltre alla Ilari, Silvia De Santis ha voluto ringraziare dal suo profilo Facebook il coordinatore dell’Ambito Alessandro Ranieri, insieme a Samuela Baiocco e Marzia Gambini, “per averci fatto compagnia, sostenuto e aiutato in questo assurdo viaggio”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti