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San Giorgio “batte” la piogga
e salva la 32esima Fiera
Assalto alle bancarelle

PORTO SAN GIORGIO - Non sarà stata la fiera dei record ma di gente in giro se n'è vista. Non sono mancati gli affari per gli ambulanti. Tour de force per la Municipale e l'ufficio commercio. Immancabili disagi alla viabilità
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di Sandro Renzi

Non sarà la fiera dei record ma di gente in giro, soprattutto nel pomeriggio, se n’è vista. E tutti gli spazi a disposizione degli ambulanti risultavano occupati. Oltre 310 bancarelle e ben 66 espositori distribuiti tra viale Buozzi, viale Cavallotti e via Oberdan. Dalla parte opposta, in viale don Minzoni, è andato in scena per il secondo anno il mercatino dei prodotti enogastronomici promosso dalla Coldiretti. Oltre venti stand che offrivano alcune delle tipicità delle province di Ascoli e Fermo. Ed anche per loro non sono mancati gli affari. Certo le previsioni meteo non hanno aiutato e chi pensava di trascorrere tutta la giornata a Porto San Giorgio è stato scoreggiato dal timore delle piogge pomeridiane. Timore che invece gli operatori hanno pensato bene di superare scommettendo su uno degli appuntamenti più attesi commercialmente dalla categoria degli ambulanti e non solo. Da sempre, infatti, la fiera di San Giorgio, giunta alla sua 32° edizione, rappresenta pure una vetrina d’eccellenza per il comune che da qualche anno ne approfitta per promuovere le iniziative turistiche di aprile e maggio ed il lungo cartellone degli eventi collegati alla festa del Patrono.

In prima linea, in questa giornata, gli uffici commercio e polizia municipale. Già dalle primissime ore, infatti, vigili in campo in tutta l’area interessata dal mercato. Bilancio più che positivo quello registrato dagli uomini del comandante Giovanni Paris. Solo un’autovettura è stata portata via perché trovata in divieto di sosta ed una sola multa elevata. Dati confortanti, segno che la comunicazione puntuale è arrivata a destinazione. Non accadeva da tempo che si avessero numeri così ridotti. Momenti di tensione si sono invece vissuti in una delle vie interessate dal mercato quando gli agenti hanno dovuto allontanare un ambulante che non era in regola con i documenti richiesti. “Tutto è rientrato nella norma in qualche minuto” ha fatto sapere il comandante Paris. Per le divise sangiorgesi è stata una domenica di superlavoro tra controlli amministrativi, viabilità, pattugliamenti e ben tre “scorte” da nord a sud in occasione di altrettanti cortei per la domenica delle Palme. “Tutti in campo dal mattino alla sera” ha rimarcato Paris. Nel pomeriggio controlli a tappeto contro gli abusivi. Una decina quelli che si trovavano nelle vie laterali al viale della Stazione. In un blitz messo a segno dagli agenti della municipale sono stati effettuati anche dei sequestri di merce contraffatta.  In prima linea anche carabinieri e polizia. 

I colleghi dell’ufficio commercio, guidato dal dirigente Gianraffaele Cecati (per lui è l’ultima fiera  da dirigente, quella datata 2019, dal momento che a breve andrà in pensione) hanno aperto le porte alle prime luci dell’alba per garantire assistenza agli ambulanti ed agli espositori che hanno fatti registrare un vero e proprio exploit.

Parte integrante della macchina organizzativa anche la Croce Azzurra con ben 3 ambulanze messe a disposizione in altrettanti punti strategici del centro e la Protezione civile i cui volontari hanno contribuito a presidiare gli accessi alle zone interdette al traffico. Nel tardo pomeriggio un uomo di circa cinquanta anni è stato colto da malore e soccorso sul centralissimo viale Buozzi dai militi della Croce Azzurra e trasportati in ospedale per accertamenti. Non sono mancati disagi alla viabilità un po’ congestionata sulla statale Adriatica nel tardo pomeriggio quando la folla ha iniziato a “lasciare” la fiera. In tutte le altre zone, invece, anche a ridosso dell’area del mercato, non si è notata una grossa presenza di persone. Negozi aperti, ovviamente, per tutta la giornata ma affari piuttosto contenuti. “Abbiamo lavorato come se fosse un giovedì” commentavano alcuni ambulanti. In tanti tra la bancarelle ma poi all’atto pratico non tutti hanno fatto acquisti. La formula, tuttavia, non può subire più di tante modifiche. La fiera così come è stata concepita negli ultimi anni, tutto sommato funziona. Qualche correttivo e qualche spunto di novità sono sempre auspicabili ma nel complesso l’idea c’è ed è quella che da 32 anni fa la forza di questo appuntamento.

 

 


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