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Dieci nuovi laureati in Infermieristica,
Longhi: “Ruolo sempre più importante
in una sanità che cambia” (FOTO)

FERMO - Moreschini (Ordine degli Infermieri): "Fatevi portatori delle evidenze scientifiche e applicate il nuovo codice deontologico"
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di Alessandro Giacopetti

Da oggi ci sono dieci nuovi laureati in Infermieristica presso il corso dell’Università Politecnica delle Marche con sede a Fermo. La cerimonia di proclamazione si è tenuta in una gremita aula magna alla presenza del Rettore, Sauro Longhi, dei componenti la commissione di laurea, del direttore Area Vasta 4, Licio Livini e del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro.

“La mia presenza alle lauree in Infermieristica e Ingegneria gestionale – ha detto Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, rivolgendosi agli studenti – è motivata dal fatto che voi date tanto alla città durante il periodo di studi. Il momento della laurea è importante come il ruolo che andrete a ricoprire. Nel tempo, come amministrazione, abbiamo effettuato lavori per il miglioramento dell’edificio in cui ha sede la facoltà, interventi che proseguiranno in altre aule”.

Sulla stessa linea Licio Livini, direttore dell’Area Vasta 4: “Come dirigenti della sanità fermana sappiamo di dover far fronte alle problematiche che si presentano. Per questo il ruolo di infermiere ricopre una notevole rilevanza e non ne possiamo fare a meno”.

Al centro del gruppo dei componenti la commissione presente il rettore della Politecnica, Sauro Longhi: “Oggi è una giornata di festa per aver completato la parte più semplice del percorso, quella dello studio. Ora inizia la parte più complessa. Non tanto per la ricerca del posto di lavoro, viste le buone percentuali di occupazione che abbiamo, soprattutto a 3 anni dalla laurea, quanto perché la professione in questione mira alla cura delle persone, alla loro assistenza e per farlo ci vuole la sensibilità giusta. Nel futuro avremo sempre più bisogno di assistere persone con fragilità”.

Rettore Sauro Longhi che ha toccato vari punti nel suo discorso: “In passato le famiglie erano formate da più generazioni a comporne il nucleo. Nell’attuale organizzazione sociale questo modello non esiste più, costringendo il sistema sanitario a farsi maggiore carico dell’assistenza alle persone. Quindi una professione come quella dell’infermiere se ne deve fare carico. Dobbiamo pensare a nuovi modelli assistenziali da sviluppare nei prossimi anni, legati al vincolo della sostenibilità economica. Tali modelli dovranno essere diffusi sui piccoli centri oltre che sui grandi”.

Renato Rocchi, direttore delle Professioni Sanitarie, si è detto “emozionato nel vedere tanti giovani che tagliano il traguardo dell’accesso alla professione, diventando colleghi. Porto a loro l’incoraggiamento delle altre professioni sanitarie”.

 

“Sono felice di aver conosciuto alcuni dei laureati per essere passati a fare pratica presso la Rianimazione all’ospedale Murri – ha aggiunto Luca Moreschini, vicepresidente dell’Ordine degli Infermieri di Fermo – noi come ordine saremo al loro fianco fornendo tutto il supporto e le informazioni. Il 12 aprile è entrato in vigore il nuovo codice deontologico – ha ricordato Moreschini – i nuovi laureati lo facciano loro, saranno punto di riferimento per la comunità e per le loro famiglie oltre che per i colleghi. Si facciano anche portatori delle evidenze scientifiche”.

 

Tra le tesi trattate dagli studenti ci sono argomenti attuali come quello della gestione non farmacologica dei disturbi comportamentali o la valutazione del rischio di degrado della dignità umana durante l’ospedalizzazione oltre ai temi che riguardano le aree critiche, il lavoro in team, lo stress lavorativo e la qualità di vita degli operatori.

L’elenco dei laureati, con titolo delle tesi e relatori.
– Federica Carletti “Non-technical skills e lavoro in team in area critica: revisione della letteratura”, relatore il professor Daniele Messi.
– Valentina Di Gennaro, “Stress lavorativo e qualità di vita degli operatori nel setting di area critica: una revisione della letteratura”, relatore il professor Daniele Messi.
– Lucia Rossini “Assistenza al bambino in ventilazione meccanica domiciliare: revisione narrativa della letteratura”, relatore il professor Daniele Messi.
– Jola Isteri “La terapia della bambola e la gestione non farmacologica dei disturbi comportamentali nella demenza”, relatore il professor Enrico Ceroni.
– Federica Mosca “Valutazione del rischio di degrado della dignità umana durante l’ospedalizzazione: indagine conoscitiva”, relatore il professor Enrico Ceroni.
– Francesca Pavoni “Trasmissione delle informazioni clinico-assistenziali tra infermieri”, relatore il professor Enrico Ceroni.
– Iolanda Faraone, “Legge 219-17: consenso, disposizioni anticipate di trattamento, pianificazione condivisa delle cure. Aspettative e criticità”, relatore il professor Mauro Pesaresi.
– Francesca Amico, “Suicide is painless. Comparazione dei dati raccolti in Spdc e dati Istat sul rischio suicidiario. Studio quantitativo”, relatore il professor Adoriano Santarelli.
– Daniele Di Natale “Efficacia degli interventi per prevenire le cadute nei soggetti con disturbi neurocognitivi”, relatore il professor Adoriano Santarelli.
– Felisia Franciamore, “La gestione infermieristica dello scompenso cardiaco congestizio alla luce della comparazione tra Bnp e bioimpedenziometria. Studio Retrospettivo”, relatore il professor Ettore Savini.


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