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Costi del Primo maggio, Marcotulli contrattacca: “Spese lievitate dal 2013 ad oggi, Franchellucci smentisca questo”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il consigliere di Fdi rincara la dose:"Nell'anno in cui Franchellucci è diventato sindaco spendevamo meno di 30.000 euro e ci rientravano gli introiti del mercatino per circa 12.000; oggi siamo arrivati a spenderne ben 76.000, chiediamo più trasparenza"
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“Il Sindaco, rispondendomi, ammette il comportamento poco trasparente del passato. Dimostra che c’è qualcosa da approfondire e che nulla andrà lasciato al caso”. La polemica sui costi della festa del Primo maggio non si esaurisce. Dopo la netta replica del sindaco Nazareno Franchellucci, che ha smentito il sensibile aumento dei costi per l’edizione 2019 dell’evento, il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli torna alla carica ed allarga il tiro al budget dal 2013 ad oggi.

“Proviamo ad approfondire un po’ ed a raccontare la storia della festa, carte alla mano, negli ultimi anni – parte Marcotulli – Iniziamo dal 2013, quando il Sindaco era un semplice consigliere. Quell’anno l’impegno del comune di compartecipazione diretta si attestava a € 17.000 a cui ipotizziamo ulteriori impegni non rintracciati per la logistica (pulizia strade, cassonetti, bagni ec..) di € 10.000, ma dalla manifestazione avevamo introiti per circa 12.000 € (proventi mercato e contributo regione) che andavano a sgravare il costo della manifestazione. Dal 2014 al 2015 l’impegno diretto inizia a salire e arriviamo a 27.000 € e poi 30.000 € a cui sommiamo oneri di logistica 10.000 €. Ma c’era sempre il parziale ristoro dei contributi regionali e proventi dal mercato, intorno ai 10.000 €.
Effettivamente la manifestazione da sempere caratterizza la città di Porto Sant’Elpidio come anche le bancarelle, che contribuiscono al sostentamento dell’evento. Fino al 2015 il bilancio comunale si impegnava per una spesa di circa 30-35.000 e godeva di importanti introiti intorno ai 10.000 €”.

Marcotulli prosegue la sua disamina con gli anni più recenti. “Nel 2016 inizia una inversione, scende il contributo diretto dell’amministrazione di circa 10.000 €, ma gli introiti delle bancarelle restano nelle mani di chi le gestisce per pagare spettacoli e iniziative varie. Il costo si attesta intorno ai 43.600 €. Nel 2017 una leggera flessione nelle previsioni, mantenuto il contributo diretto per gli spettacoli e le attrattive, costante in termini economici il supporto logistico ma cala l’impegno dei proventi delle bancarelle, lasciati per incrementare la spesa per spettacoli e varie, ne deriva un carico sul bilancio per € 39.300”.

E siamo al 2018 quando, nota il consigliere di minoranza, “nell’anno delle elezioni improvvisamente scompaiono dalla delibera di giunta le voci relative a pulizie strade e cassonetti che fino a quell’anno erano state ben programmate e specificate, non si riescono neppure a rintracciare in maniera diretta e puntuale le determinazioni a tale scopo, allo stesso tempo improvvisamente aumenta l’impegno diretto da 20.000 € a 35.000 €. Ipotizzando una previsione di spesa in linea con gli anni precedenti per le altre voci, il costo a bilancio della manifestazione stimabile è di € 62.000. Quest’anno, con la nuova giunta, faccio notare che la spesa sta lievitando e Franchellucci risponde confermando la scarsa trasparenza del 2018, in cui si era già incrementata la spesa in vista delle elezioni e dichiara che la manifestazione 2019 costa come gli altri anni con un aumento legato solo gli impegni assunti per sostenere gli allacci alla zona faleriense. Di fatto arriviamo una spesa diretta e indiretta di € 76.140,00”.

In conclusione, secondo Marcotulli, “invece di nascondersi dietro dichiarazioni che rischiano l’effetto boomerang, il Sindaco pensi ad una maggiore trasparenza e chiarisca quanti sono realmente gli impegni che ha assunto informalmente nel 2018, che ancora non ha potuto onorare e che continueranno a gravare sui bilanci 2019 e futuri. Proprio di questa settimana è la delibera con cui si completa un contributo per la tribuna del beach soccer dell’anno scorso per 7.500 €. Per non parlare della gestione del contributo alla manifestazione Primi d’Italia a Foligno, passato sulla carta per un’associazione, ma a quanto pare con un impegno assunto dall’Amministrazione a saldare l’importo contrattualizzato. Provo delusione, amarezza e sconforto per come viene gestita la nostra città, i soldi di tutti e ancora di più per l’assenza di correttezza intellettuale e politica”.


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