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‘Casa del Popolo’ in piazza il 25 Aprile:
“Per le istanze di emancipazione
dei partigiani di ieri”

FERMO "Saremo in piazza per dire che il lavoro deve essere strumento di dignità umana, non di sfruttamento, di precarizzazione esistenziale e di distruzione ambientale. Non può esserci liberazione che non sia anche liberazione dal capitalismo"
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‘Casa del Popolo’ di Fermo sarà presente in Piazza a Fermo in occasione della Festa del 25 Aprile. “Parteciperemo – spiegano dalla Casa del Popolo – non per aderire alle consuete celebrazioni ufficiali, oramai rituali vuoti di contenuti, quanto per affermare l’attualità e l’urgenza delle istanze di emancipazione che hanno caratterizzato la lotta di liberazione partigiana. Che senso ha, ci domandiamo infatti, celebrare la liberazione dal nazi-fascismo dello scorso secolo e negare quotidianamente, nella società di oggi, quegli stessi valori di libertà e giustizia che tale giornata rappresentano?
Per noi esiste un solo modo per festeggiare la Liberazione: rivendicare e rendere attuali, le istanze di emancipazione dei partigiani di ieri.

Saremo in piazza quindi per rivendicare l’impellenza dell’antifascismo, praticato e diffuso, di fronte a figure istituzionali tanto brave a negare l’esistenza del fascismo quanto a disattendere in pratica i principi e valori. Saremo in piazza per dire che il lavoro deve essere strumento di dignità umana, non di sfruttamento, di precarizzazione esistenziale e di distruzione ambientale. Non può esserci liberazione che non sia anche liberazione dal capitalismo.

Saremo in piazza per affermare che essere partigiani oggi significa stare, senza se e senza ma, sempre dalla parte degli sfruttati. Anche quando questi sfruttati sono donne, uomini e bambini che vengono incarcerati, torturati o lasciati morire in mezzo al mare perché chiamati clandestini.

Saremo in piazza per ricordare che – concludono dalla Casa del Popolo – un percorso di emancipazione può essere portato avanti solo attraverso la rivendicazione e l’estensione dei diritti sociali, civili e politici. Festeggiare il 25 Aprile significa aspirare alla liberazione dal patriarcato e dall’omofobia, rivendicare l’autodeterminazione sessuale e di genere così come pretendere di vivere in una società fondata su un’idea di giustizia, dove prevalga il bene comune rispetto al privilegio di pochi, dove la ricchezza, prodotta collettivamente, collettivamente venga distribuita”.


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