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“Primo maggio a Porto Sant’Elpidio,
iniziò così”: i ricordi
di Renzo Franchellucci sull’evento

PORTO SANT'ELPIDIO - L'ex assessore ricorda gli esordi della festa: "Ero in macchina col sindaco Andrenacci, di ritorno dal Micam, parlavamo del concertone a Roma, lui disse: perchè non organizziamo qualcosa anche noi? Dopo il concerto di Tiziano Ferro annunciammo la prima edizione"
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“Tornavamo dal Micam, si parlava del concertone del Primo Maggio a Roma. Mario mi disse: perchè non organizziamo qualcosa anche noi?” Nasce così, da una chiacchierata in auto tra sindaco ed assessore dell’epoca, la festa diventata l’evento simbolo di Porto Sant’Elpidio. Correva l’anno 2004, era marzo e da lì a due mesi il lungomare avrebbe ospitato il primo atto di una manifestazione che dopo 15 anni continua a richiamare decine di migliaia di persone. A raccontare gli albori è Renzo Franchellucci, padre dell’attuale sindaco e in quegli anni assessore alla cultura della prima amministrazione Andrenacci.

“L’intuizione l’ebbe Mario Andrenacci – ricorda Franchellucci senior – Inizialmente pensava ad un grande concerto, ma poi, ragionandoci, decidemmo di dare all’evento una vocazione diversa. La musica ci sarebbe stata, ma abbiamo preferito puntare di più su un target di famiglie, vista anche l’attitudine della nostra città che organizzava una manifestazione affermata come il Festival di teatro per ragazzi. Un contenitore distribuito sul lungomare con tante attrazioni e proposte. Un contributo fondamentale arrivò da Stefano Mattei, che svolse un lavoro eccezionale. Va detto che erano davvero tempi molto positivi. Quell’anno, proprio a marzo, avevamo avuto la possibilità di ospitare Tiziano Ferro, che preparò da noi il suo tour internazionale e tenne a Porto Sant’Elpidio la data zero del concerto. Insomma era un momento di particolare entusiasmo, e proprio dopo il concerto di Tiziano, Andrenacci annunciò per la prima volta l’evento del Primo maggio. Era una scommessa, non immaginavamo cosa sarebbe venuto fuori, ma ci fu una risposta da parte degli sponsor davvero straordinaria”.

Così nacque la prima edizione della festa, che partiva dalla pineta per arrivare fino all’ex Orfeo Serafini. “Già all’epoca la Faleriense lamentava di essere stata esclusa – ricorda l’ex assessore – da un lato era una richiesta comprensibile di coinvolgimento, dall’altro, in appena due mesi, sarebbe stato impossibile fare di più. L’attrazione di punta era la mongolfiera, ma in realtà fece appena due salite di prova e a causa della brezza non si riuscì a farla volare. Però tutte le altre proposte ebbero una grande partecipazione”.

Il Primo maggio made in Porto Sant’Elpidio era nato e poggiava basi solide per crescere negli anni a venire. “E’ un evento partito subito bene, riscuotendo grande fiducia da parte degli sponsor e della cittadinanza. Con la seconda edizione ci spingemmo più a sud – ricorda Franchellucci – Ci rendemmo conto che far arrivare il pubblico fino alla Faleriense non era semplice, così mettemmo a punto bancarelle e mercatini, con più animazione nell’area ex Orfeo Serafini, in modo da spingere il flusso della passeggiata verso sud. Il Primo maggio continuò a crescere, la terza annata vide una partecipazione di pubblico straordinaria, la quarta la ricordo come l’edizione della maturità, in cui ormai l’evento aveva un’identità definita che poi ha mantenuto nel corso degli anni. Consumavo le ruote della bici girando su e giù per il lungomare per controllare che tutto si svolgesse al meglio ed ascoltare le impressioni di commercianti e visitatori. Mi sono occupato di quelle prime 4 edizioni, poi è arrivato l’ottimo lavoro di Milena Sebastiani, che ha portato ad un miglioramento progressivo di quello che senza dubbio è oggi un orgoglio per tutta la città ed un appuntamento di richiamo del centro Italia. Basta passeggiare sul lungomare il 1 maggio per cogliere quanta gente arrivi da fuori e venga a scoprire un territorio che magari, senza questa iniziativa, non avrebbe avuto l’occasione di scoprire”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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