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Gazebo, piano entro fine anno
Silvestrini: “Tre o quattro
anni per adeguarsi”

PORTO SAN GIORGIO - Sarà pronto entro la fine dell'anno il nuovo regolamento per gazebo e dehors. Intanto alcuni esercizi pubblici si stanno adeguando prevedendo strutture perlopiù di colore bianco. Pressing degli operatori per fare presto.
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Sarà un’altra estate senza il piano per i gazebo. L’obiettivo adesso è quello di averlo entro la fine dell’anno. Dopo le osservazioni arrivate dalle categorie commerciali, si torna in maggioranza e quindi il via alla procedura vera a propria che prevede, tra le altre cose, pure l’acquisizione dei  permessi dell’Asur e del Genio Civile. Più semplice sarà il passaggio in consiglio comunale dove è prevista una doppia approvazione. Alla fine il regolamento, frutto di una lunga sintesi, potrà essere operativo lasciando agli operatori già esistenti la possibilità di adeguarsi in un tempo massimo di 3 o 4 anni. Questa la stima dell’assessore all’urbanistica, Massimo Silvestrini.

“Un tempo sufficiente per ammortizzare i nuovi investimenti”. Per chi aprirà una nuova attività, invece, il regolamento verrà subito applicato. “Dopo un periodo di stasi conseguente al fatto che i nostri uffici erano impegnati nella stesura  di alcuni bandi -spiega ancora l’assessore Silvestrini- abbiamo ripreso in mano la bozza del regolamento che contiamo di approvare entro la fine dell’anno”. Stavolta dovrebbe essere la volta buona dal momento che del piano per i dehors si parla dalla metà del primo mandato Loira quando la questione era stata sottoposta all’attenzione degli ex assessori Ciabattoni e Talamonti per le rispettive deleghe. Poi una lunga pausa fino allo scorso anno quando il pressing dei titolari di pubblici esercizi si è fatto più forte nel tentativo di trovare una soluzione alternativa all’obbligo di smontaggio dei gazebo per circa un mese all’anno. Si stima che ad essere interessate dal piano possano essere almeno una trentina di attività concentrate soprattutto nella zona centrale. E non è neanche detto che tutti i commercianti optino per gazebo stabili su dodici mesi. Una cosa è certa. Le strutture dovranno essere molto simili, fatto salvo gli arredi, che invece potranno differenziarsi da esercizio ad esercizio. Anche per i colori si chiede una omologazione per non creare impatti visivi troppo pesanti sull’arredo urbano. E già alcune attività, in attesa che il regolamento diventi vincolante, si sono adoperate per questa stagione estiva proponendo gazebo di colore bianco. Per le chiusure, invece, in un incontro con gli amministratori, è stato chiesto di prevedere l’uso di materiali leggeri come il plexiglass piuttosto che il vetro. Altra richiesta avanzata una riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico e dei rifiuti.

Sa. Ren.


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