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Il microturismo fa sistema:
nasce l’associazione B&B
di Porto Sant’Elpidio

PORTO SANT'ELPIDIO - Il presidente è Devis Alesi, già 15 le attività ed anche da altri Comuni alcuni operatori si sono interessati ad aderire: "Vogliamo fare formazione degli operatori e costituire una rete per una proposta omogenea".
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di Pierpaolo Pierleoni

Quindici B&B di Porto Sant’Elpidio, l’intenzione di far rete ed allargarsi anche ad altre strutture. Si è presentata oggi alla sede Confcommercio l’associazione B&B Porto Sant’Elpidio, guidata dal presidente Devis Alesi. “Siamo partiti con 4-5 strutture, abbiamo elaborato uno statuto e adottato le nostre linee guida, per poi iniziare a lanciare del materiale informativo. Dal 10 aprile siamo formalmente costituiti ed hanno aderito già 15 attività – spiega Alesi – La microricettività un ruolo importante nel settore turistico. Chi più di una piccola realtà, che ospita i turisti in casa propria, sa raccontare il territorio ed accompagnare il visitatore? Tra B&B, affittacamere, case vacanze e country house tocchiamo le 60 strutture, possiamo crescere molto”. A comporre il direttivo oltre al presidente sono Miriam Pistolesi, Eleonora Ricci, Matteo Sgattoni, Elisabetta Marcucci. Quindici le adesioni: Alba marina, A mare, Armonia della sera, Casa Anna Maria, Casa Dilva, Girovagando, Happy, Il faro, Giglio verde, Il piccolo giglio, Villino Giovanna, Casa dei limoni, Casa di Adua, Marguè, Welchome.

Tra gli obiettivi, quello di fare formazione in ambito turistico, “perchè per molti di noi questo è un secondo lavoro. Cercheremo di essere vicini agli operatori per risolvere problemi derivanti anche da lacune normative. Ma soprattutto vogliamo fornire una proposta in rete, non più frammentata. Ad esempio quando il turista chiamerà una nostra struttura e la troverà occupata, lo indirizzeremo verso altri colleghi per fare in modo che rimanga a Porto Sant’Elpidio. C’è un parco variegato di clienti che sceglie le piccole strutture, ora puntiamo a consolidarci, anche da Sant’Elpidio a Mare ci hanno chiesto di aderire, siamo pronti ad aprirci anche ai Comuni vicini. Per entrare chiediamo di aderire ai nostri obiettivi e di garantire elevati standard qualitativi”.

La neonata associazione vuole diventare interlocutore dell’Amministrazione comunale, tiene a ringraziare Daniele Gatti, direttore dell’Holiday e vicepresidente di Villaggi Marche, “per averci sostenuto e consigliato sin dai primi passi. Grazie anche a Deborah Dionigi delle Mimose per l’ospitalità che ci ha offerto in questa fase embrionale”. Si punta ad allargare il ventaglio di servizi, a siglare convenzioni con ristoranti, negozi ed outlet, ma anche a fare promozione, perchè “da singoli per noi sarebbe impensabile partecipare a fiere, ma come associazione possiamo collaborare a comunicare il territorio”.

Ma chi è il cliente dei B&B a Porto Sant’Elpidio? “Abbiamo visitatori anche in periodi di bassa stagione – spiegano gli operatori – C’è una frequentazione importante da chi cerca outlet e aziende calzaturiere. Molti clienti arrivano dall’entroterra umbro. Abbiamo soste mordi e fuggi da parte di rappresentanti e viaggiatori che fanno tappa mentre si spostano verso nord o sud. Per quanto riguarda il tipo di servizio, sono turisti in cerca di intimità e di un rapporto più familiare. Si cerca la qualità a cifre sostenibili, c’è tanta voglia di piccole imprese, di scoprire le eccellenze manifatturiere o enogastronomiche”.

Salutano positivamente il neonato sodalizio il sindaco Nazareno Franchellucci e l’assessore al turismo Elena Amurri, che garantisce: “Porte aperte e massima disponibilità da parte nostra. Sin dal primo incontro ho visto idee chiare e voglia di crescere. L’obiettivo è comunicare bene la differenza delle microstrutture da altre forme di ricettività”. Franchellucci ricorda un’assemblea pubblica “risalente a 6 anni fa. In quell’occasione dissi che scommettevo su queste forme di ricettività, di fronte alla difficoltà sempre maggiore di sostenere grandi investimenti e alla carenza di grandi hotel nella nostra città. Suscitai ilarità, alcune persone di età più avanzata mi risposero che non avremmo mai avuto quella vocazione. Io invece ero convinto fosse nelle corde della nostra città ed oggi abbiamo la risposta migliore agli scettici. C’è sempre più richiesta del piccolo e del tipico. Se in più si è bravi a far rete si può andfare lontano”.


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