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Bandiera blu, summit in comune
Invito esteso a tecnici e politici
Il vessilo intanto sventolerà sul porto

PORTO SAN GIORGIO - Summit in comune il 20 maggio per fare il punto sulla balneabilità delle acque dopo il mancato ottenimento della Bandiera blu da parte del comune di Porto San Giorgio. Sarà un tavolo tecnico per fare il punto ed individuare soluzioni tecniche di immediata attuazione.
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Ci si consola con l’arrivo della 33° Bandiera blu per il porto. Da quando la Fee ha istituito questo premio, infatti, l’approdo sangiorgese ha sempre ottenuto il vessillo che anche nel 2019 torna a sventolare sull’infrastruttura rivierasca. L’amministrazione comunale, intanto, non resta con le mani in mano dopo aver perso la Bandiera per la spiaggia ed il mare. Il sindaco Nicola Loria ha convocato per il 20 maggio nella sala consiliare  una riunione per affrontare la questione della balneabilità delle acque. L’iniziativa fa seguito agli incontro che si sono tenuti nei mesi scorsi. Oltre ai rappresentanti dell’Ufficio ambiente della Regione, sono stati convocati i delegati di Ciip, Ato, Consorzio di Bonifica, Arpam e comune di Fermo. L’invito è stato esteso anche ai rappresentanti politici del territorio, al presidente della giunta regionale, Luca Ceriscioli, all’assessore Fabrizio Cesetti e al consigliere Francesco Giacinti. Il primo cittadino punterà ad ottenere delle risposte da parte della Regione e “l’impegno su quelli che saranno gli interventi da effettuare per eliminare il problema della carica batterica che si palesa a seguito delle forti precipitazioni”.

“Come noto, per preservare la condotta fognaria, i pozzetti scolmatori scaricano nei fossi Rio Petronilla e Valleoscura le acque miste provenienti da Fermo (cosiddette ‘bianche’ e ‘nere’) che poi finiscono in mare. Si tratta di fenomeni transitori che rientrano in 24-48 ore” fanno sapere dal comune “Loira ipotizza che l’intervento possa essere portato avanti in due fasi: innanzitutto individuare e approntare delle misure che dimostrino all’organizzazione Fee (Foundation for Environmental Education) d’aver avviato l’attività in modo da non trascinare negli anni gli effetti negativi delle precedenti analisi attraverso la documentazione del lavoro ispettivo e di accertamento degli enti”. Ma non basta. Il comune intende ricercare anche soluzioni definitive. “Per il fosso Valleoscura, per esempio, potrebbero individuarsi nel progressivo trasferimento del depuratore di Lido verso Basso Tenna – afferma il sindaco Loira – parte dell’impianto potrebbe essere utilizzato per la depurazione delle acque del fosso proveniente da Fermo. Sull’opera e sulle successive misure da intraprendere verrà chiesto il finanziamento alla Regione in modo da risolvere la questione in maniera radicale”.


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