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Acqua dal ‘Campo Pozzi
Monteprandone est’, Ciip:
“Piena potabilità frutto
dei costanti controlli”

ACQUA - La Ciip ribadisce che l’utilizzo di tale risorsa di soccorso ha carattere temporaneo e straordinario connesso agli aventi suddetti e assicura di aver messo in atto tutte le azioni volte all’individuazione di fonti di approvvigionamento alternative
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Giacinto Alati

Si è tenuta oggi alla Ciip una riunione, promossa dal Comune di San Benedetto del Tronto, in cui è stata affrontata dal punto di vista tecnico la problematica dell’utilizzo dell’acqua immessa in rete dalla Ciip tramite l’impianto di soccorso a servizio del Comune di San Benedetto del Tronto alimentato dal ‘Campo Pozzi Monteprandone Est’, sulla quale le autorità competenti hanno assicurato la piena potabilità risultante dai costanti e assidui controlli chimico biologici effettuati.

Presenti alla riunione il vicesindaco Andrea Assenti e l’assessore all’ambiente Andrea Traini con i referenti tecnici comunali, il presidente Ciip, Giacinto Alati e i tecnici Ciip, il direttore regionale Arpam Giancarlo Marchetti e i tecnici Arpam, il direttore Asur Vincenzo Calvaresi, Luigi Bolognini e Giuseppe Fruncillo della Regione Marche, e Giuseppe Armili della Provincia di Ascoli Piceno.

“La Ciip ha ribadito che tale risorsa viene attualmente utilizzata a causa del protrarsi, sin dal 2017, della grave crisi idrica connessa e conseguente – spiegano dalla Ciip stessa – anche agli eventi sismici 2016/2017 e che tale utilizzo ha evitato al Comune di San Benedetto il razionamento della risorsa idrica così come avvenuto invece per Ascoli Piceno ed altri Comuni.
La Ciip ribadisce che l’utilizzo di tale risorsa di soccorso ha carattere temporaneo e straordinario connesso agli aventi suddetti e assicura di aver messo in atto tutte le azioni volte all’individuazione di fonti di approvvigionamento alternative.
Nel corso del tavolo tecnico è stato chiarito che la segnalazione Arpam circa la lieve presenza di alcuni inquinanti in due pozzi zona Fosso Sentina e via del Cacciatore che servono al monitoraggio della falda del fiume Tronto, non riguarda l’acqua erogata da Ciip ai cittadini. Le autorità presenti, ciascuno per la propria competenza, hanno assicurato l’avvio di ricerche con l’obbiettivo di individuare e far rimuovere le cause dell’inquinamento al fine di tutelare al meglio la qualità della falda del fiume Tronto.
L’associazione Ambiente e Salute nel Piceno, nel prendere atto delle informazioni fornite, ha ringraziato i presenti ribadendo la necessità che tutte le autorità competenti pongano la massima attenzione affinché l’acqua distribuita ai cittadini, oltre che rispondere ai requisiti di potabilità, mantenga quelle caratteristiche di qualità oligominerale che da sempre costituiscono il vanto del nostro territorio. L’associazione, in merito agli inquinamenti segnalati dall’Arpam, auspica la rapida risoluzione delle problematiche come previsto dalla legge”.


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