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Mazzaferro all’attacco:
“Rilancio del commercio in centro?
La maggioranza non è credibile”

MONTE URANO - La lista CambiAmo M.U.sica all'attacco del centrosinistra sul commercio in centro:"Hanno chiuso negozi storici nella totale indifferenza,si è solo agevolata la grande distribuzione. Troppo tardi per parlare di sostegno alle attività"
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“In campagna elettorale si promette di tutto, non è una novità. Il punto è essere credibili”. Così il candidato sindaco Massimo Mazzaferro e la lista CambiAmo M.U.sica, critici sulle proposte del centrosinistra monturanese per il rilancio del commercio nel centro cittadino. “Fa piacere – notano i componenti della lista – leggere il nuovo interesse del Partito democratico per il centro storico di Monte Urano e in particolar modo per il mercato coperto. Parlano di rilancio, piazza coperta, sostegno alle attività. Ma è credibile questo impegno, in un paese dove un negozio con una tradizione di 40 anni ha chiuso nell’indifferenza totale dell’amministrazione, proprio in quel mercato coperto dove il Comune è proprietario degli spazi? Si è preferito perdere un’attività che trovare una soluzione, togliendo così un servizio nel centro cittadino, dove gli anziani potevano contare su un negozio di vicinato. Oggi però, le stesse persone parlano di 1000€ a fondo perduto per tutti i commercianti del centro storico, quando continuano a chiudere le
attività, l’ultima da pochi giorni”.

Improbabile secondo CambiAmo M.U.sica anche la proposta di allestire il Centro commerciale naturale:”Lo dicono dopo che da due mesi abbiamo criticato la mancanza di politiche a favore delle attività commerciali di vicinato, comprensive di sgravi e finanziamenti. I Comuni limitrofi hanno saputo interpretare al meglio i bandi regionali che ci sono dal 2004 come Centro commerciale Naturale; Servigliano, ad esempio, ha saputo ridefinire il centro storico grazie a quei fondi. La prossima volta che partecipano ai nostri incontri, farebbero bene a prendere appunti perché parlare oggi di Centro commerciale naturale, dopo aver perso il treno e molti altri, non è credibile”.

“Si può pensare di sostenere il commercio favorendo la media e grande distribuzione? – continuano Mazzaferro e il suo gruppo – Eppure, è quello che ha fatto l’amministrazione cambiando la destinazione d’uso di un’area residenziale a Triangolo per far realizzare un altro centro commerciale di media distribuzione alimentare. Il tutto senza risolvere il problema della viabilità, incastrando la nuova attività all’interno di un’area residenziale con tutti i problemi ed i pericoli che comporta l’aumento del traffico carraio. Non vi è stato un confronto preventivo con i residenti, si è cercata poi una mediazione ancora difficile da raggiungere in modo soddisfacente. I consiglieri di opposizione avevano chiesto che parte degli oneri compensativi per questa variante servissero ad abbassare la tassazione per i piccoli commercianti. Ancora una volta, una misura a favore dei piccoli disattesa”.

Si chiede infine conto del motivo per cui “il Pd non abbia mai attivato l’iter di revoca della licenza n. 449/2002 di grande distribuzione ad una ditta fallita nel 2013, che in 11 anni non ha mai iniziato il progetto da 20.000 (!) mq di
un nuovo centro commerciale (più grande dell’Oasi) sempre in località Triangolo, usufruendo di anno in anno
di deroghe. Questo nuovo complesso andrà a favorire ancora di più le attività che gravitano su Campiglione,
portando più benefici a Fermo che a Monte Urano. Per un tecnicismo, la licenza, anche se decaduta, può essere riattivata da chi rileverà l’azienda fallita, rendendola di nuovo disponibile al nuovo acquirente. Nel 2011 il Comune invece di iniziare l’iter di revoca ha chiesto chiarimenti, lasciando la porta aperta al privato titolare della licenza, di poterla rivendere. Domani questa licenza porterà molti oneri nelle casse dell’amministrazione, qualcuno si è mai posto il problema di come metterli a disposizione della comunità in questi 17 anni? Non siamo mai stati informati di quanto stesse succedendo, forse perché l’amministrazione non si è mai posta il problema di cosa farne! Noi faremo una concertazione con i cittadini, esporremmo le nostre idee per reinvestire queste risorse per rilanciare il paese”.

In conclusione, “questa politica a favorire pochi a discapito dei più deboli, è ancora sostenibile? Perché non si sono attivate quelle leve finanziare compensative per i piccoli commercianti prima della scadenza del mandato, prima di
trasformare aree o concedere licenze? Pensano ancora che i Monturanesi siano così ingenui? Oppure pensano che elargendo mance possano azzittire i piccoli commercianti ormai esausti con un contributo di 1000€, come da loro programma? Assistiamo al gioco della bacchetta magica, dopo 5 anni di vuoto di proposte, senza una visione di lungo
periodo, senza alcuna programmazione per il futuro. Oggi, a fine mandato, propongono soluzioni a problemi che loro hanno contribuito a creare! Queste cose erano note 5 anni fa, 10 anni fa, 17 anni fa… ma non si è fatto nulla. Per questo e per altre cose, non sono credibili”.


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