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Univpm, elezioni
del nuovo rettore: ‘corsa’
in solitaria per Gian Luca Gregori

UNIVERSITA' - Il professor Gian Luca Gregori, attuale pro-rettore dell’Università Politecnica delle Marche, sarà l’unico candidato nella corsa alla guida dell’Ateneo per i prossimi sei anni
venerdì 10 Maggio 2019 - Ore 20:16
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All’Università Politecnica delle Marche è tempo di votazioni per l’elezione del rettore che resterà in carica dal primo novembre di quest’anno al 2025. E il professor Gian Luca Gregori, attuale pro-rettore dell’Università Politecnica delle Marche, sarà l’unico candidato nella corsa alla guida dell’Ateneo per i prossimi sei anni. La candidatura è stata ufficializzata il 9 maggio, data prevista dal provvedimento del decano professor Saverio Cinti. Le operazioni di voto si svolgeranno in modalità elettronica e avranno luogo presso la sede del Rettorato, in via Menicucci 6, ad Ancona, il prossimo 5 giugno dalle 9 alle ore 18 (prima votazione). Il nuovo rettore entrerà in carica il primo novembre 2019 per sei anni e non potrà essere rieletto per un secondo mandato.

CHI E’ IL PROFESSOR GREGORI

Gian Luca Gregori si è laureato presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Ancona nel 1985 con 110/110 e dichiarazione di lode. Ha vinto un posto di ricercatore universitario bandito dall’Università degli Studi di Ancona nell’ambito dell’Istituto di Scienze Aziendali prendendo effettivo servizio il 6 luglio 1987. Ha proseguito poi la propria carriera accademica in qualità di professore associato in Economia e Gestione delle Imprese presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Ancona da novembre 1999 a dicembre 2002. Nel 2002 ha partecipato al concorso per professore di prima fascia e dopo aver vinto tale concorso è stato chiamato dalla facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Ancona. Attualmente è docente di Marketing e Business Marketing. Dal novembre 2007 a ottobre 2009 è stato direttore del dipartimento di Management, dal novembre 2009 all’aprile 2014 è stato preside della facoltà di Economia. È stato anche direttore della Scuola di Dottorato di Economia. Dal novembre 2013 è pro-rettore dell’Univpm. Dal giugno 2018 è presidente del consiglio di indirizzo e sorveglianza del Consorzio Universitario di Economia Industriale e Management che associa 24 università.

La lettera del professor Gregori a colleghi e studenti

“Innovare nella continuità

Care Colleghe e cari Colleghi,
nei ruoli docente, tecnico ed amministrativo,

care Studentesse e cari Studenti,

ritengo opportuno sottoporre alla Vostra attenzione la mia candidatura a Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, con il fine di dare continuità alle attività ed ai processi avviati in questi anni, introducendo gli elementi di innovazione necessari per rispondere alle trasformazioni del sistema universitario e del contesto territoriale. Il sistema universitario sta assumendo, anche rapidamente, caratteri sempre più nuovi.

Il consolidarsi di uno spazio europeo della ricerca e della formazione sta favorendo l’apertura del sistema universitario nazionale, tanto che interculturalità, riconoscibilità internazionale delle strutture e dei percorsi formativi, flessibilità e mobilità sono divenuti valori primari. La volontà di vivere esperienze formative non necessariamente in continuità nello stesso contesto territoriale sta creando dinamiche di mobilità tra Atenei, soprattutto nel passaggio dagli studi di primo livello a quelli di secondo livello. A livello nazionale l’effetto più evidente di queste dinamiche è la polarizzazione. Ci si sta avviando verso un sistema universitario costituito da centri di formazione con differenti ruoli; in parte e, non sempre per propria scelta, indirizzati alla formazione di primo livello, in parte alla formazione di secondo livello, anche in relazione alle prospettive occupazionali del contesto territoriale di appartenenza.

A livello locale osserviamo anche alcuni aspetti di una certa criticità, quali un’attrattività prevalentemente territoriale, un contesto di riferimento caratterizzato da un crescente declino demografico e da problematiche socio-economiche, una mobilità studentesca verso Atenei del nord-Italia. La sana gestione delle risorse, l’attenzione alla positività del contesto lavorativo connessa ad una efficace visione strategica, il sostegno alle aree culturali, attuato con notevoli investimenti per la ricerca sia in termini di risorse finanziarie che umane, hanno consentito alla nostra Università di divenire sempre più riconoscibile come polo di eccellenza, ottenendo importanti riconoscimenti.

Per migliorare ulteriormente è necessario cogliere in tempo le trasformazioni in atto e completare quei processi già avviati ed utili a rendere la nostra Università sempre più punto di riferimento sul piano della ricerca, della didattica e per la capacità di fornire le necessarie conoscenze utili al sostegno ed al rilancio del territorio, valorizzando la terza missione.
È necessario continuare a sostenere il Capitale Umano, il bene più prezioso del nostro Ateneo, favorendone la qualificazione, l’avanzamento professionale ed il ricambio generazionale. Occorre proseguire con la positiva politica di immissione di “nuovo personale”, favorire l’ingresso di studiosi portatori di significative esperienze internazionali ed allo stesso tempo garantire il soddisfacimento delle attese di avanzamento e crescita professionale dei colleghi già attivamente impegnati nella ricerca, nella didattica e nel supporto tecnico ed amministrativo.
Fondamentale risulta sostenere la capacità dei gruppi nel produrre ricerca, stimolare le collaborazioni interne ed esterne, fornendo non solo adeguato sostegno economico, ma anche le strutture laboratoriali, il supporto organizzativo ed amministrativo adeguato all’odierna dimensione internazionale della ricerca. Dobbiamo rafforzare il ruolo di Research University del nostro Ateneo, diventando sempre più un hub della conoscenza internazionale.

È di pari importanza promuovere i processi necessari ad una ulteriore qualificazione della didattica e delle strutture ad essa dedicate, tenendo conto delle specificità delle aree culturali. Superare la dimensione territoriale, migliorare l’attrattività nazionale ed internazionale, garantire piena accoglienza sia sul piano delle strutture che dei servizi, rendere sempre più le città che ci ospitano “vere città universitarie” saranno obiettivi primari. Altro aspetto da evidenziare è il potenziamento del trasferimento tecnologico e del public engagement utile alla crescita del territorio; ciò nel diffondere la conoscenza per migliorare i processi innovativi caratterizzanti il sistema socio-economico di riferimento e nel promuovere iniziative di comunicazione del sapere, avvicinando l’Università e le sue competenze alla realtà sociale di cui essa è parte. Un impegno va quindi profuso nel migliorare la valorizzazione delle specificità della nostra Università, rispetto agli ambiti di maggiore impatto con il territorio.

Una particolare attenzione sarà rivolta alla semplificazione dei processi amministrativi, riducendo gli oneri che ne derivano; questo al fine di garantire così piena efficacia e rapidità operativa alle aree dell’Amministrazione nel suo complesso, i cui servizi sono cruciali per il “modus operandi” dell’Ateneo. Infine la comunicazione; vanno evidenziati i miglioramenti ottenuti in quest’area, la quale va ulteriormente sviluppata, nella prospettiva di ridurre il gap tra qualità effettiva e qualità percepita del nostro Ateneo.
Per raggiungere questi obiettivi ho strutturato, di concerto con il candidato Pro-Rettore Vicario Prof. Marco D’Orazio, il programma di mandato, di cui il presente documento riprende alcune parti; il fine ultimo è quello di rendere il nostro Ateneo sempre più riconoscibile come polo di eccellenza per la ricerca e la formazione nel contesto nazionale ed internazionale. È in questa direzione, dunque, che intendiamo continuare, con impegno, entusiasmo, determinazione e passione ad operare con il supporto ed il coinvolgimento di tutti”.


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