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Bandiera Blu, le domande di Morese
sul tavolo tecnico: “Il futuro
della città passa da una riunione Pd?”

PORTO SAN GIORGIO - "Noi di Fratelli d’Italia saremmo pronti a dare un contributo anche con personalità che negli anni non solo hanno contribuito alla conquista dell’ambito vessillo"
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Emanuele Morese

“Dopo aver perso la Bandiera Blu, i sangiorgesi sono stati investi da sentimenti di dispiacere e di indignazione. Il primo per l’orgoglio di una città ferita, il secondo per l’irrazionale incapacità di agire prima che fosse troppo tardi. Adesso non resta che raccogliere i cocci, ma come?” Inizia così il suo intervento il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Emanuele Morese, indirizzando la sua riflessione all’amministrazione comunale di Porto San Giorgio.

“Leggo sui giornali che Lunedì 20 Maggio alle ore 10  presso la sala consigliare, il sindaco Loira ha convocato un tavolo tecnico invitando i rappresentanti della politica del territorio a prenderne parte per risolvere la questione Bandiera Blu. Premesso che questa riunione è tardiva, forse di qualche anno, mi chiedo: a chi è rivolto l’invito? Chi sono questi rappresentanti del territorio?”

Morese aggiunge: “Sono forse quegli stessi rappresentanti del territorio di Ancona e di Pesaro che dovrebbero risolvere la questione del porto sangiorgese? O sono forse quelli che avrebbero potuto risolvere il problema annoso dei detriti in mare che si riversano sulle nostre spiagge e che paghiamo ancora noi cittadini? Perché se la riunione è con questi soggetti temo che la nostra città sia spacciata. L’interpretazione è duplice, magari il sindaco Loira si rivolgeva ai tanti rappresentanti del territorio sangiorgese dell’associazionismo, delle categorie e della politica della nostra città che si sono visti la notizia sbattuta in prima pagina dei quotidiani locali e nazionali. Se fosse così noi di Fratelli d’Italia saremmo pronti a dare un contributo anche con personalità che negli anni non solo hanno contribuito alla conquista dell’ambito vessillo, ma hanno contribuito a farlo sventolare per anni su tutta la costa sangiorgese. Mi aspetto dunque di sapere chi è invitato o meno a questo tavolo tecnico e tutti i cittadini aspettano di capire se il futuro della loro città passi da una riunione che sembra tutta interna al Partito Democratico o se c’è spazio per il parere di tutti quelli che, lavorando con il sudore della fronte ogni giorno, si caricano sulle spalle il settore turistico di Porto San Giorgio”.

Morese che conclide:“Tutta la questione non rivela solo una profonda incapacità di saper gestire gli eventi che si abbattono sul nostro paese, ma anche la debolezza strategica del nostro settore turistico. Perché oltre al mare non abbiamo investito sulla nostra zona storica e sui nostri gioielli lasciati a sé stessi tra erbacce e murales? Perché non siamo organizzati a recepire ed esaltare altre forme di turismo, magari collaborando con i comuni limitrofi? E dove sono finite le tanto sbandierate collaborazioni con Fermo e il sindaco Calcinaro? Probabilmente sono finite negli scarichi che i due sindaci si additano in uno scaricabarile vergognoso”.


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