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CambiAmo M.U.sica, tre priorità per il centro storico: “Ecco come interverremo”

MONTE URANO - Riqualificazione del mercato coperto, acquisto del cineteatro Arlecchino e ristrutturazione delle ex scuole medie i principali obiettivi del candidato Mazzaferro
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Mercato coperto, Cineteatro Arlecchino, ex scuole medie: passa da questi tre edifici il progetto di rilancio del centro storico di CambiAmo M.U.sica e del candidato sindaco Massimo Mazzaferro, che sottolinea: “Il rilancio del centro passa solo da noi. Vogliamo contribuire a recuperarlo in modo puntuale, intervenento sugli edifici strategici che possono riportare citadini e servizi dove oggi è un deserto. La nostra strategia è recuperare l’esistente, con investimenti minimi che non gravino sulle tasche dei cittadini”.

Partendo dal mercato coperto, la lista pensa a renderlo “il palazzo dei servizi dopo un’attenta ristrutturazione. L’immobile è già servito da ampi parcheggi e ascensore, si tratterà quindi di valorizzarne la struttura con pochi interventi mirati e a costi contenuti. Oltre il mercato coperto che potenzieremo, saranno spostati i servizi necessari per la cittadinanza: l’ufficio di polizia municipale, una rinnovata sede della protezione civile e altri uffici comunali che necessitano di spazi di privacy per colloqui con il cittadino, oggi mancanti. Nella struttura ci sarà spazio anche per i servizi socio-assistenziali come i medici (distretto sanitario) e il potenziamento degli stessi. La struttura è accessibile già da oggi sia dal centro storico che dal maxi-parcheggio, non ci saranno spese da fare per adeguare le strutture per le persone disabili (ma l’amministrazione pare non saperlo). È impensabile come propone il Partito Democratico, portare il distretto sanitario all’interno di Palazzo Leopardi (ex-scuole medie); questo comporterebbe investimenti ingenti per renderlo accessibile dal lato Cinema Arlecchino aggiungendo spese a spese già fatte”.

Passando al cineteatro Arlecchino, da tempo inagibile, Mazzaferro e i suoi vogliono trattare con il privato “per l’acquisto dell’intero immobile con formula rent to buy (affitto con opzione di riscatto). Questo permetterà all’amministrazione di impegnare le risorse economiche alla sola ristrutturazione immediata dell’immobile, e dilazionerà l’acquisto negli anni senza gravare sul bilancio. Il cinema verrà fornito di aria condizionata per poterlo utilizzare anche in estate, cosa oggi impossibile. Il piano seminterrato verrà adibito a spazi per le associazioni, con usufrutto gratuito alle realtà culturali e di spettacolo: Associazione Vivaldi, Il Quarto di Luna, Proloco, ecc. in modo tale da fornire loro spazi che valorizzino il loro operato. Il Cine Teatro Arlecchino, dovrà diventare la ‘palestra delle arti’: musica, teatro, prosa così da allenare l’associazionismo monturanese alle attività che più amano, che sono le nostre passioni. Dovrà essere riqualificato il maxi parcheggio con un restyling che coinvolge anche via Monti Sibillini”.

Terzo caposaldo riguarda palazzo Pelagallo-palazzo Leopardi (ex scuole medie). CambiAmo M.U.sica punta ad approfittare del decreto ministeriale 22 del 2008 ed “intervenire con una ristrutturazione sugli immobili per ridurre il disagio abitativo di nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni economiche svantaggiate. Rientrano in questo decreto ministeriale, gli alloggi realizzati o recuperati da operatori pubblici e privati, con il ricorso a contributi o agevolazioni pubbliche, destinati alla locazione temporanea. La nostra proposta verte quindi su una ristrutturazione a costo 0€ per l’amministrazione, che ridarà valore al proprio patrimonio immobiliare (come già sperimentato positivamente da Ascoli Piceno a Palazzo Sgariglia), e riporterà i residenti in centro, centro del nostro programma. Vorremmo poi recuperare nell’ala sinistra di Palazzo Leopardi una sala espositiva, una pinacoteca con sala multimediale, una nuova sala conferenze accessibile senza bisogno di dover prenotare l’usciere per gli incontri. Oggi per rendere accessibile la sala riunioni ad un disabile quando il Comune è chiuso, si deve prenotare un usciere. Infine vogliamo lavorare sulla sinergia pubblico-privato valorizzando la Casa Museo dello scultore Arnoldo Anibaldi, la sala espositiva permanente Mario Santori, mettendole in rete con la sala espoitiva per valorizzare le eccellenze monturanesi. Solo attraverso questi interventi, potremmo tornare ad avere una città che torni ad essere orgogliosa di se stessa”.


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