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Ospedale di Amandola,
lavori al via entro il 2019
“Struttura di quarto livello e antisismica”

SANITÀ - Sopralluogo del presidente della Regione Ceriscioli insieme all'assessore Cesetti e al consigliere Giacinti
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di Maria Nerina Galiè

Salute, sociale e lavoro sono gli elementi che danno dignità ai territorio, contrastano lo spopolamento e ne favoriscono la ripresa. Ancor di più se di tratta di zone montane, che stanno affrontando una difficile ricostruzione post sisma e da rilanciare attraverso apposite strategie. E’ questo in sintesi il pensiero di Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, in visita ad Amandola insieme all’assessore Fabrizio Cesetti ed al consigliere Francesco Giacinti.

Ceriscioli, accompagnato dal sindaco Adolfo Marinangeli che il prossimo 26 maggio affronterà il giudizio dell’elettorato per la riconferma, ha fatto un giro nell’area di 26.000 metri quadrati, in località Piandicontro, dove sorgerà il nuovo Ospedale dei Sibillini.

“Mi congratulo con l’Amministrazione di Amandola – ha detto – per aver lavorato senza tempi morti e di pari passo con la Regione. In poco tempo è stato approvato il progetto, acquistato il terreno, fatta la variante urbanistica e la bonifica bellica. Presto si esperirà la gara d’appalto ed entro l’anno potranno iniziare i lavori di costruzione”.

L’apprezzamento del Governatore, nei confronti dell’operato della Giunta Marinangeli, è stato manifestato anche per la volontà di riattivare il reparto medicina in un manufatto che verrà realizzato con i soldi della Protezione civile a pochi metri da dove nascerà il nuovo ospedale.

“A breve in Amandola – ha continuato – saranno ripristinati tutti i servizi, anche se in via provvisoria ed in attesa di trovare collocazione all’interno di una struttura di quarto livello e antisismica. L’edificio dove sarà appoggiata medicina in futuro potrà essere di appoggio all’ospedale stesso ed anche il vecchio Vittorio Emanuele II troverà il suo utilizzo”.

Il nuovo Ospedale di Amandola, per Ceriscioli, sarà anche il centro del Distretto Sanitario dei Sibillini, anch’esso di prossima istituzione al posto dell’Ambito Territoriale 24. Sul fatto che i Comuni interessati non riescono a mettersi d’accordo se appoggiarsi all’Area Vasta 4 del Fermano o la 5 del Piceno, così ha commentato il presidente regionale: “Complica un po’ la questione. Però vedremo di trovare la giusta soluzione. Quello che applicheremo qui sarà un progetto pilota che potrà essere replicato in tutte le zone montane della regione. Il Piano sanitario parte dall’idea di fondo di disegnare il Distretto sulla base dell’Ambito. Esso ha il compito di tenere uniti i servizi inerenti la salute, il sociale ed il lavoro, da cui dipende la qualità della vita di un territorio. In queste zone ha un valore aggiunto ed è parte integrante delle strategie per le aree interne e la ricostruzione”.

foto Andrea Vagnoni

foto Andrea Vagnoni

foto Andrea Vagnoni

foto Andrea Vagnoni

foto Andrea Vagnoni

foto Andrea Vagnoni


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