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Quattro new entry per Forza Italia:
“Sempre più radicati sul territorio”

PORTO SAN GIORGIO - Forza Italia a Porto San Giorgio, oggi pomeriggio, ha annunciato l'ingresso nel partito di quattro nuove figure molto conosciute nel territorio. "Segno che il partito si sta aprendo al territorio ed alla società civile"
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di Sandro Renzi

Giambattista Catalini, ex candidato sindaco e consigliere comunale a Fermo, primario a Camerino, Alessandra Petracci, ex candidata sindaca a Porto San Giorgio, imprenditrice, Simona Ercoli, anche lei imprenditrice sangiorgese, Gianvittorio Galeota, avvocato di Porto Sant’Elpidio. Sono loro i nuovi volti di Forza Italia nel Fermano. Ad annunciare l’ingresso dei quattro nel partito di Berlusconi è stata la capogruppo regionale, Jessica Marcozzi. “Ci siamo aperti alla società civile e crediamo che Forza Italia otterrà un buon risultato alle prossime elezioni europee -ha detto la Marcozzi- elezioni che rappresentano un appuntamento importante per il futuro del Governo e del Paese”.

Conferenza stampa oggi pomeriggio dei vertici azzurri. Tra i presenti anche la candidata alle europee, Anna Maria Costanza Rozzi. “Vogliamo un sovranismo europeo e non nazionale, puntiamo sul lavoro – ha aggiunto la Marcozzi- meno tassazione per le imprese a fronte di una crescita che si prospetta essere pari a zero”.

E’ stata poi la volta di Marcello Fiori, commissario regionale del partito. “Berlusconi e Tajani possono essere attori di questo cambiamento e stiamo privilegiando tutte le espressioni dei territori. Le Marche sono assenti dall’agenda politica di questo governo. Noi stiamo invece ricostruendo un movimento politico in tutte le province mettendolo nelle mani di chi conosce i problemi e decide di mettere a disposizione il proprio tempo. La squadra che stiamo costruendo  e il rinnovamento partono da questo radicamento sul territorio. Credo che faremo un sorprendente risultato. La nostra è una sfida politica con una classe dirigente competitiva”.

Sulla stessa lunghezza anche l’onorevole Simone Baldelli, vicecapogruppo Fi alla Camera: “I candidati quando sono autorevoli hanno una ricaduta sul territorio. Personalmente ho chiesto ed ottenuto di destinare i risparmi della Camera, 212 milioni di euro in tre anni, alle aree terremotate e proporrò anche per quest’anno che i risparmi vengano destinati a queste popolazioni. Cosa che ha fatto Antonio Tajani riuscendo a sbloccare soldi europei per circa 2 miliardi di euro. Fi è sempre dalla parte dei cittadini. Ho fatto richiesta al ministro Toninelli di bloccare le multe sui divieti di sosta effettuate attraverso macchinette elettroniche. Non si può tollerare un accanimento delle amministrazioni contro i cittadini. Ed è per questo che abbiamo chiesto di fare un patto di correttezza ai nostri candidati sindaco”. Baldelli ha annunciato anche di aver presentato una mozione “su un tema centrale, vale a dire quello del pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni che hanno 50 miliardi di euro di debiti nei confronti di aziende e professionisti. A loro dobbiamo dare risposte prioritariamente”.

 

Il senatore azzurro Andrea Cangini ha quindi contestato il voto sovranista: “Perché non migliorerà il destino del nostro Paese, l’Italia ad esempio non ha difeso neanche le creazioni artistiche. E non ci facciano la morale sui poteri forti che ci sono anche in questo Governo. Difendere l’interesse nazionale, dare forza e peso al Paese nel contesto europeo, creare le condizioni perché il centrodestra si riaccrediti. Ecco le nostre priorità”.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il candidato sindaco di Montegranaro, Demis Ranalli. “Il rinnovamento di Fi è partito da Montegranaro con una lista completamento nuova – ha rimarcato Ranalli – che ha forza e coraggio. Quella di Fi è l’unica lista di centrodestra in campo a Montegranaro. La Lega non ha voluto fare accordi con noi e ha inserito nelle proprie fila gente di sinistra come l’ex sindaco Branchesi”. Poi rivolgendosi alla Rozzi ha chiesto di voler portare le maestranze veregrensi in Europa “per difendere il made in Italy”.  Di emodinamica e della necessità di dotare anche la provincia di Fermo di questo prezioso servizio ha parlato il primario Giambattista Catalini. “I cittadini fermani pagano le stesse tasse ma hanno meno servizi di altre province, eppure ci sono tutte le condizioni per attivare l’emodinamica anche in questo comprensorio”.  Per l’avvocato Gianvittorio Galeota la priorità sarà l’attivazione di uno sportello per l’Europa da mettere a disposizione degli imprenditori: “Che dica cosa può fare e cosa può riceve dalle istituzioni europee”. La chiosa all’imprenditrice Alessandra Petracci, candidata sindaco due anni fa a Porto San Giorgio. “E’ importante appoggiarsi ad una forza politica – ha detto – non si può andare da soli per ottenere determinati obiettivi e credo che sia fondamentale il dialogo per ottenerli, senza dover battere i pugni sul tavolo”.

 


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