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Verso le elezioni: Cna si prende
“un caffè con i candidati”
per parlare di impresa e burocrazia

FERMANO - Il presidente Silenzi e il direttore Migliore hanno incontrato gli aspiranti sindaci di Amandola, Falerone, Massa Fermana, Montappone e Servigliano
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Un format che funziona e permette all’associazione di categoria di confrontarsi con gli aspiranti primi cittadini anche dei comuni più piccoli, in vista della tornata elettorale: con “Un caffè con i candidati” la Cna invita i candidati sindaco per un caffè, appunto, occasione per discutere insieme alcune delle tematiche più care al mondo che rappresenta, sintetizzate in un documento politico-economico stilato ad hoc.
“Ringraziamo i candidati sindaco che hanno accettato tutti il nostro invito. Questa è una modalità più snella, che funziona grazie alla sua informalità, ma che allo stesso tempo è incredibilmente concreta – dicono il Presidente Cna Paolo Silenzi e il direttore generale Alessandro Migliore – la sperimentiamo dal 2015 per incontrare chi si candida nei centri più piccoli della nostra provincia. I candidati hanno dimostrato di apprezzare la volontà di confronto e discussione manifestata della Cna, che è capace di costruire proficui rapporti di collaborazione con le amministrazioni comunali”.

Dopo i confronti in diretta radiofonica della scorsa settimana con Montegranaro e Monte Urano, presidente e direttore nei giorni scorsi hanno preso un caffè con i candidati sindaco di Amandola, Falerone, Massa Fermana, Montappone e Servigliano. “Per la Cna le elezioni amministrative – fanno sapere presidente e direttore – sono un’occasione straordinaria per osservare le dinamiche della comunità locale e per un’analisi dell’economia insediata, oltre che dei problemi sociali. L’obiettivo è chiaro: riconoscere criticità, delineare scenari e ipotizzare soluzioni, con l’ambizione di produrre reazioni per il cambiamento.

Aggiungono Silenzi e Migliore: “Riteniamo che la nostra associazione possa offrire un contributo propositivo di idee, in particolare per le tematiche che abbiamo individuato: nuove politiche fiscali e di area vasta, burocrazia, legalità, responsabilità del futuro. E’ necessario agganciare le dinamiche di un nuovo sviluppo, da discutere ed individuare insieme, per riprogrammare modelli e condizioni che ci permettano di affrontare una fase che, se non di ripresa, è certamente nuova”.

 


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