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Lucentini scrive al Governo:
“Indispensabile il distaccamento dei vigili del fuoco ad Amandola”

FERMO - Il commissario provinciale della Lega chiede al sottosegretario agli Interni che il distaccamento di Amandola non sia spostato a Comunanza e sollecita l'attivazione di un campo di addestramento nel Fermano
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“Il distaccamento dei vigili del fuoco di Amandola è strategico, chiediamo rassicurazioni”. Il commissario provinciale della Lega Mauro Lucentini ha scritto al sottosegretario del Ministero dell’interno, Stefano Candiani, per chiedere informazioni sul presidio nella zona montana dei pompieri. Una lettera, quella firmata insieme al capogruppo del Carroccio a Fermo, Gianluca Tulli, ed inviata anche al commissario regionale Lega Paolo Arrigoni, che sollecità inoltre l’attuazione di un campo di esercitazione Usar nel Fermano.

A preoccupare Lucentini le recenti dichiarazioni del sindaco di Comunanza, Alvaro Cesaroni, il quale, scrive il dirigente leghista e candidato alle elezioni europee, “lascia intendere che sorgerà un distaccamento dei vigili del fuoco nel suo comune. Ricordo che con la recente istituzione del comando provinciale a Fermo, la nostra provincia avrà 88 unità e 33 per il distaccamento di Amandola. Ora, se il sindaco di Comunanza intende la nascita di un ulteriore distaccamento, questo non può che essere positivo, ma se ciò dovesse essere per lo spostamento da Amandola a Comunanza, la cosa creerebbe uno squilibrio tra i territori. La provincia di Ascoli Piceno si troverebbe ad avere un comando centrale e due distaccamenti, San Benedetto Del Tronto e Comunanza, per un totale di 154 unità ed un numero congruo di mezzi, mentre la provincia di Fermo avrebbe solo il comando centrale, perdendo 33 unità e 6 mezzi”.

Un’ipotesi da scongiurare secondo Lucentini e Tulli, perchè “la posizione del presidio di Amandola è strategica per il comando di Fermo. La sede centrale è vicina alla costa e le zone costiere sono quindi avvantaggiate rispetto alle interne. Inoltre un distaccamento a ridosso dell’area montana garantisce soccorso ai paesi limitrofi, Comunanza compresa, senza gravare sulla sede centrale. Senza distaccamento il versante ovest del Fermano si troverebbe più scoperto. Il distaccamento di Amandola è attivo da oltre 15 anni, il Comune ha sempre fornito spazi e pagato oneri d’affitto e continuerà a farlo, implementando l’offerta con nuove risorse”. Insomma la Lega del Fermano chiede rassicurazioni sulla permanenza del presidio montano dei pompieri, che “confermerebbe la giusta equivalenza tra i comandi di Fermo ed Ascoli, unita ad un’ottimizzazione del soccorso sul territorio”.

Secondo tema posto al sottosegretario riguarda “il progetto in fase di sviluppo di un campo macerie ed Usar destinato all’addestramento di tutte le risorse dei vigili del fuoco dedite al soccorso specifico in catastrofi, campo unico nel centro Italia. Sollecitiamo una particolare attenzione al progetto. L’amministrazione centrale dei vigili del fuoco indica come esigenza specifica almeno la possibilità di avere un campo macerie per Regione. La realizzazione di una struttura simile nelle Marche, presso il comando di Fermo, comporterebbe la nascita di un polo didattico nazionale, nell’Italia centrale, strategico per il corpo. A tal riguardo il comune di Amandola, in aggiunta al progetto esistente a Fermo, concederebbe gratuitamente nel proprio comune, un terreno da adibire a campo macerie. Tutto ciò qualificherebbe il territorio in termini di risorse addestrative”.


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