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Barriere antirumore,
pressing per misure alternative:
“No al Muro, sì al Mare” incontra Coltorti

COSTA - Dal coordinamento: "L'ammodernamento del materiale rotabile, il rinnovo e la costante lubrificazione di nuovi binari e l'eventuale intervento sui recettori del rumore sono ipotesi che potrebbero ridurre l'inquinamento acustico"
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A Falconara Marittima, il Coordinamento dei Comitati “No al Muro, Sì al Mare” delle Marche ha incontrato il senatore Mauro Coltorti del Movimento 5 Stelle, presidente della ottava Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) al Senato, accompagnato dai rappresentanti locali del Movimento, nello specifico Barbara Tamburello e Bruno Frapiccini (consigliere nel comune di Falconara), al fine di illustrare le problematiche relative alla realizzazione delle barriere fonoassorbenti, lungo il tracciato costiero della tratta ferroviaria marchigiana.
Il senatore Coltorti – spiegano dal coordinamento dei comitati “No al Muro, Sì al Mare” Marche – ha accolto le osservazioni presentate e ha condiviso l’opinione dei comitati e delle amministrazioni locali che si oppongono, in toto, alla possibilità di erigere barriere di tale portata (8 metri dal piano binari) in quanto impattanti il tessuto urbano e, in fin dei conti, sostanzialmente inutili per il fine a cui sono state proposte.
L’ammodernamento del materiale rotabile, il rinnovo e la costante lubrificazione di nuovi binari e l’eventuale intervento sui recettori del rumore sono ipotesi che potrebbero ridurre l’inquinamento acustico attuale ad un livello tale da rendere le barriere inutili o, quantomeno, necessarie solo in minima parte. Per far sì che il progetto Rfi di riduzione del rumore possa considerare queste soluzioni alternative – aggiungono dal coordinamento dei comitati “No al Muro, Sì al Mare” Marche – il senatore Coltorti si è impegnato, con il Coordinamento dei Comitati, ad una azione politica atta ad arrestare l’attuale iter amministrativo e a riportare le lancette dell’opera alla fase preliminare, permettendo così di poter contemperare le novità tecniche che negli anni sono sopravvenute e che, nella sostanza, modificano il quadro generale in cui progettare il piano di risanamento acustico.
Il Coordinamento dei Comitati, soddisfatto dall’incontro, si impegna a monitorare l’iter di tale promessa per far sì che essa si tramuti in realtà e che risponda pienamente alle esigenze dei cittadini marchigiani”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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