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Con Mus-e la gioia
dei bambini invade il centro
sociale di Lido Tre Archi

FERMO - Grazie alla scuola “Salvadori” e all’associazione Mus-e del Fermano, un pomeriggio di festa per le famiglie del quartiere
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È stata una festa bellissima quella che ha visto, venerdì pomeriggio al centro sociale “Salvadori” di Lido Tre Archi di Fermo, la partecipazione gioiosa e creativa di tutti gli alunni della scuola elementare di Lido San Tommaso.

“Circa novanta tra bambine e bambini – fanno sapere da Mus-e -hanno trascinato le loro famiglie negli spazi aperti di via Bachelet facendo loro sperimentare la filosofia pedagogica dell’associazione Mus-e che da diversi anni è presente ed attiva con i propri laboratori artistici gratuiti in tutte le classi della scuola “Salvadori” di Lido San Tommaso. E così intorno alle 17, dopo i saluti del sindaco Paolo Calcinaro che ha ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale nella riqualificazione del quartiere, e l’intervento del capo di gabinetto della prefettura di Fermo, Francesco Martino, che ha sottolineato l’importanza dei diritti e dei doveri nell’esercitare il ruolo di cittadini, la preside Annamaria Bernardini ha dato il via alle lezioni aperte Mus-e”.


“Il valore di questa festa – sottolinea Enrico Paniccià, presidente di Mus-e del Fermano – è importante perché mette in relazione la scuola con il contesto sociale e culturale di un quartiere caratterizzato da una forte presenza di famiglie straniere. Il tema che Mus-e esplora e propone con i suoi percorsi educativi è proprio quello dell’inclusione sociale attraverso l’arte, e l’esperienza di questa festa ne è la migliore testimonianza”. E così gli alunni, con le magliettine Mus-e addosso, guidati dagli artisti Mus-e e dalle loro insegnanti, hanno coinvolti genitori, familiari ed amici nel giocare insieme, cantando, disegnando, ballando, ridendo.

“E’ esattamente quello che Mus-e vuol significare – prosegue Paniccià – ossia sperimentare la gioia dell’apprendere nel confronto e nella reciproca conoscenza”.
Emozioni ripercorse attraverso video-interviste realizzate su set immaginari, cori trascinanti e storie raccontate sfogliando le pagine di un gigantesco libro. “Un mondo di sensazioni belle, vere, commoventi – conclude la preside Bernardini – che restituiscono il valore profondo di cosa possa e debba significare oggi fare scuola: creare rete tra enti, associazioni, famiglie può portare a questi risultati, a tante persone, non solo bambini, che possono vivere la scuola in modo intelligente e gioioso anche fuori dalla scuola”. A chiudere la festa, patrocinata dal Comune di Fermo e realizzata nell’ambito del progetto Fami con la collaborazione determinante del centro sociale “Salvadori”, una grande merenda preparata dalle famiglie ed il concerto con le pentole musicali di Alfredo Laviano.


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