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Da “Kill Bill” alla Sibilla, fino all’Ambro:
un samurai porta in Giappone
le nostre montagne (FOTO E VIDEO)

TURISMO - Tetsuro Shimaguchi, maestro di spada e arti marziali, attore, fondatore della scuola 剱伎道 - Kengido, creatore del gruppo Kamui - The Samurai Sword Artists, è stato anche coreografo per le scene di combattimento di “Kill Bill vol.1” del regista Quentin Tarantino
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di Andrea Braconi

C’è un’Italia sconosciuta ai grandi circuiti turistici. Un’Italia dove le tradizioni, la storia, le bellezze ambientali e paesaggistiche mantengono un fascino unico. E in questa Italia dove neanche un terribile terremoto – quasi paradossalmente – è riuscito a spazzare via la voglia di costruire un’immagine veritiera delle infinite opportunità presenti, accade spesso qualcosa di magico e di inaspettato. Sarà per il suo essere crocevia di leggende e figure che hanno segnato la storia e la letteratura mondiale, ma la zona dei Sibillini riesce sempre a regalare qualcosa di spettacolare, stagione dopo stagione.

E forse, come racconta Nadia Buratti – residente ad Amandola e titolare di una struttura ricettiva “Le Castellare” di Colleregnone, nel Comune di Montemonaco – è stato proprio il richiamo della Sibilla a portare qui Tetsuro Shimaguchi, maestro di spada e arti marziali, famoso attore e coreografo, fondatore della scuola 剱伎道 – Kengido, creatore del gruppo Kamui – The Samurai Sword Artists, nonché coreografo per le scene di combattimento di “Kill Bill vol.1”, un incarico fortemente voluto proprio dal regista Quentin Tarantino.

“Con il suo progetto internazionale ‘Code of the Samurai’ – spiega Buratti – sta girando l’Italia per realizzare video e servizi fotografici da portare in Giappone, per far conoscere l’Italia meno nota, quella autentica, lontana dal turismo di massa. Dopo il disastro di Fukushima, il governo giapponese lo ingaggia per realizzare video e spettacoli promozionali per rilanciare l’immagine di quell’area e far vedere al mondo che lì non è tutto finito. Oggi la sua straordinaria sensibilità lo porta qui, per conoscere un luogo ferito dalla natura ma vivo, un’affinità percepita da lontano, una connessione incredibile espressa attraverso la sua arte, che ci ha voluto regalare in questo luogo magico che lo ha colpito profondamente”.

Del passaggio di Tetsuro Shimaguchi sulle nostre montagne (tra Santuario della Madonna dell’Ambro e Infernaccio, passando per Castelluccio) resta un affascinante video e qualche immagine, ma in cantiere c’è già un progetto di grande profilo che, se completato, potrà dare ancora più visibilità

Intanto, come rimarca la Buratti, ci si può accontentare della magia pura che il maestro è riuscito a regalare, avvolto dal silenzio e dal soffio di vento dei Sibillini.


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